mercoledì 31 dicembre 2008

La magia del Natale

Le tanto attese Feste sono già passate veloci come il vento, tra l'impeto degli ultimi regalini, l'adrenalina di Eva e Alberto all'idea dell'arrivo di babbo Natale, la loro corsa sotto l'Albero per scoprire i regali, la tanta gioia e la tanta euforia che hanno avuto tutto il giorno, così contagiose, da farti tornare quasi bambina.
Ma insieme a tanta felicità si affaccia anche un po' la nostalgia, tipica di questi giorni, quando ti guardi intorno e vedi che alla tavola manca qualcuno, qualcuno che hai amato tanto tanto che avresti voluto vedere invecchiare e qualcun'altro che invece avresti voluto vedere saltellare sotto l'Albero. Ma mi sento quasi ingrata alla vita nel lamentarmi, quando poi c'è veramente chi vede il buio più buio ed io invece sono qui con gli occhiali da sole ... quindi va bene così!
Ma quest'anno il mio cuore è stato ancora più sereno perchè sono riuscita a far festeggiare il Natale anche ad Elia: una pallina tutta colorata, disegnata da Eva in suo onore, è andata a colorare l'Albero di Natale, allestito davanti alla Chiesa di San Michele a Pisa, ideato e realizzato dall'associazione CiaoLapo, in memoria di tutti i nostri piccoli angioletti. Un piccolo gesto che raccoglie però un grande amore, nella sua unicità e rarità ... in omaggio a tutti questi splendidi bambini.





























Ringrazio Barbara, una mamma speciale di 3 angioletti, per la realizzazione di queste bellissime foto e per aver fatto le mie veci in memoria del mio piccolino.



mercoledì 24 dicembre 2008

BUON NATALE



Con tutto il cuore

martedì 23 dicembre 2008

PREMIO "DARDOS"

Onoratissima di questo Premio designatomi da Tisbe, attribuito "ai blog che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali".

Il regolamento del premio è il seguente:
1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio
2. linkare i blog che ti hanno premiato
3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.


Io non ho purtroppo 15 blogger da premiare per cui inserirò solo un piccolissimo elenco, unico al momento dell'esser meritevole diquesto tipo di Premio; un elenco che comunque mi riserbo di integrare appena le mie conoscenze nella blogsfera si amplieranno e susciteranno un po' il mio interesse:

MAURIZIO;

ILARIA;

GENITORI DI UNA STELLA;

VITTY


giovedì 18 dicembre 2008

Letto n. 1

Sabato sono andata a trovare la Micky in ospedale per un'emoraggia post-parto!
Pierino mi aveva già preparato: " ... è nella prima stanza, a sinistra!".
Già ... la prima stanza a sinistra, LETTO N. 1. Ci avevo sempre buttato un occhio durante i miei passaggi in reparto in occasione della gravidanza di Alberto, ma non mi ero mai soffermata!
E' proprio lì che sono stata ricoverata nell'attesa del travaglio di Elia, dove ho trascorso la mia prima notte con il bimbo morto nel mio grembo ed è lì che sono stata riportata subito dopo il parto, con le braccia vuote e gli occhi gonfi di lacrime e stanchi di vivere! Ed è lì che ho trascorso le notti abbracciata al mio Pierino ed è lì che nonostante la porta chiusa, sentivo rimbombare i pianti degli altri neonati ed è lì che entrarono i due pagliacci per cercare di fare .. non so ancora oggi cosa!
Mi sono guardata intorno, tutto era uguale, niente di cambiato, soliti due lettini, solito armadietto, solita finestrona .. l'unica differenza il separè fra i due letti!
Ma qualcosa non mi tornava: mi ricordavo la camera molto ma molto più stretta. In realtà c'è molto posto fra i due letti, l'entrata alla camera è piuttosto spaziosa e non così pigiata da costringere il prete a farsi spazio (come ricordo io!).
Forse era così che la vedevo? Forse tutto ciò che mi circondava appariva ai miei occhi soffocante, restrittivo, schiacciante!? Così come era il mio cuore, il mio stato d'animo, la mia vita in quel preciso istante!? Ricordo perfettamente la sensazione degli spazi ristretti così come all'opposto mi ricordo come tutto il resto mi apparisse enorme, soprattutto il mio bimbo ... era grande grande eppure, ad oggi, a mente lucida, posso dire che 2.120 Kg non potevano rappresentare un bambinone così, come lo richiamo alla memoria io!
Eppure ... chissà, la mia mente in quei momenti cosa ha raffigurato, cosa intendeva rappresentare, che significato ha avuto il rapporto degli spazi stretti contro l'immensità di tutto il contorno e di Elia in particolare!
Il "grande" a rappresentare il mio dolore, l'amore nei suoi confronti e il "piccolo" a rappresentare invece il mio stato d'animo?

O forse semplicemente ho percepito che tutto ciò che mi circondava fosse niente, rispetto alla grandezza dell'amore che mi era stato tolto?

martedì 2 dicembre 2008

benvenuta fra noi!

Questo è stato un fine settimana ricco di emozioni, sabato il Convegno e domenica il travaglio della mia cara amica Micky culminato poi ieri mattina alle 10.30 con la nascita della piccolissima ELEONORA!
La notte della domenica sera ho aspettato con ansia, fuori dalla sala parto la nascita della piccolina, poi mi sono arresa e sono andata a dormire ... ha vinto lei!
Mentre ero lì ad aspettare notizie, mi sono resa conto di quanto sia veramente difficile gestire l'attesa in certi momenti, nell'incertezza, nell'ansia, nella curiosità ... il tempo che scorre lento, la mancanza di notizie. Ho ripensato a loro, a Nene e la Micky che sono sempre stati così presenti, che sono rimasti lì ad aspettare sapendo già che il mio bambino non avrebbe mai pianto, non hanno perso un'ora del travaglio del mio Elia, hanno sostenuto Giampiero in ogni momento di sconforto, di pianto, di disperazione, sono stati così presenti ma anche così discreti nel rispettare il mio dolore. Un'amicizia che era già forte prima e che è diventata insuperabile poi, nel corso degli eventi che ci hanno accompagnati in questi ultimi anni, che sono stati così difficili per tutti. Non riuscivo a venire via da quella sala d'aspetto, la nascita di quella bambina mi tratteneva lì e adesso che è fra noi, così piccolina, così tenera, con il broncino e con le gambine esili esili, non smetterei mai di guardarla, sento di volerle già un gran bene perchè è la bimba di Nene e la Micky, i miei amici fraterni in passato, nel presente e spero nel futuro.
Non vedo l'ora di coccolarti un pò...

29/11/2008 - Convegno di Pisa


"Il punto sulla morte intrauterina
un approccio integrato",

organizzato da CiaoLapo Onlus

In ricordo di Christian Massai 27/12/07

Sono stata indecisa fino all'ultimo minuto sul da farsi, la bronchite di Alberto e la paura di sovraccaricare troppo Pierino nella gestione di entrambi i bimbi, mi ha lasciata incerta fino alla sera prima. Poi Pierino mi ha detto: "Vai e torna all'ora che vuoi, è una cosa che ti piace fare ... allora vai tranquilla".

Così sono partita, destinazione Pisa, con la mia inseparabile sorella.

In molti potrebbero chiedersi .. cosa ci sei andata a fare??!! In realtà, anche se il Convegno è mirato soprattutto all'intervento di medici specialisti quali neonatologi, psicologi, ginecologi e ostetriche, è sempre una bellissima occasione per ricordare il mio bambino, i nostri bambini; un'occasione in cui noi mamme "speciali" riusciamo ad incontrarci, a scambiare due parole, un'occasione in cui sai che ogni lacrima, ogni lamento, è capito, sensibilizzato, compreso in ogni suo sintomo di nostalgia, di tristezza e anche di gioia! Devastante è stato ascoltare il racconto di Antonella, mamma di Christian nato morto alla 37esima settimana di gestazione, ogni sua parola, ogni sua frase rappresentavano ciascuna di noi, mi è entrata nel cuore, allucinante il silenzio che si è costruito intorno a lei e a suo marito, tutti quanti impegnati, increduli, sbigottiti nel toccare "con mano" un'esperienza così forte, raccontata con voce fievole stroncata dal groppo alla gola che ogni tanto colpiva Antonella. E infine l'applauso interminabile ... quanta emozione!

E poi i vari interventi, le varie discussioni che hanno animato il convegno!

Mamma mia .. senza considerare che sono stata accanto tutto il tempo a Claudia, l'ostetrica che mi ha assistita durante il parto di Elia e che poi, a sorpresa si è ripresentata, durante il parto di Alberto (che avevo deciso di non voler far nascere!). Ci siamo abbracciate e ho sentito un tuffo al cuore, un'emozione infinita, tutte le volte che la vedo, che la incontro, sento una pulsazione incredibile, la mia mente ritorna a quel 22 agosto e a tutte le sue premure, carezze, consigli ... e soprattutto ad Elia.

Sono venuta via prima per dovere di mamma, ma quando sono tornata a casa ancora camminavo sulle nuvole, avrei voluto ulare al mondo tutta la mia felicità, cercare di far capire agli altri cosa si prova in determinati momenti, quali e quante emozioni forti ti accompagnano ... e questa volta è stata unica, perchè ho condiviso tutto questo con la mia sorella e questo credo che sia un grande gesto d'amore nei miei confronti, perchè solo chi cerca di entrare in sintonia col dolore delle persone amate, le ama veramente.

venerdì 21 novembre 2008

Premio dolcezza



Questo Premio mi è stato concesso dal mio amico fedelissimo Maurizio, dedicato a tutti quei blog che si sono distinti per aver dato un messaggio di dolcezza e/o amore.

Il Regolamento si trova su Memole, ideatrice del premio.
Dal canto mio assegno questo Premio a:

ILARIA
SILVIA

martedì 18 novembre 2008

Le manine di un'artista

Non abbiamo mai pensato che fosse giusto far pesare ad Eva la perdita improvvisa del suo fratellino, ma allo stesso tempo abbiamo sempre pensato che fosse giusto in qualche modo giustificare l'assenza improvvisa del mio pancione a cui lei tutte le sere, prima di addormentarsi , dava una bussatina!! Nonostante che all'epoca avesse solo 3 anni, cominciò a farci molte domande, tipo "Ma il pancione dov'è??" Ma quando nasce questo fratellino??

E così, per cercare di renderle chiare le idee sull'impossibilità che Elia potesse tornare tra noi, le dicemmo che era diventato un angioletto che se la spassa in Paradiso, che dorme sulle nuvole e che scivola sull'arcobaleno e che di notte si trasforma nella stellina più luminosa del cielo. Abbiamo sempre parlato di lui con una certa serenità, non ha mai rappresentato un argomento tabù da non affrontare e soprattutto dopo la nascita di Alberto, abbiamo avuto la forza di sollevare completamente quel grosso macigno per dare spazio ai nostri pensieri e così piano piano questo fratellino mai arrivato ha iniziato a far parte anche della vita di Eva!

Così ha iniziato a rappresentarlo, lo disegna sempre felice, con il super sorriso e con i colori dell'arcobaleno e proprio su quell'arcobaleno compare il nome "Alberto", a far intendere che lei ha capito che la nascita di Alberto rappresenta la felicità, la radiosità, la rinascita dopo la perdita di Elia!
Li ho raccolti tutti insieme e li ho appesi in casa e sono la mia soddisfazione più grande, sono i suoi capolavori, dal valore inestimabile, ideati, creati, dalla mia Eva che sembra quasi che riesca a leggermi nella mente e negli occhi perchè è proprio così che mi ricordo Elia: con i capelli dritti e il faccino tondo!


Queste sono opere d'arte .. Elia ne sarebbe fierissimo!


Aprile 2007


Questo è il mio preferito - Ottobre 2007




Ottobre 2008

Un ringraziamento speciale al mio amico speciale Nene, che mi ha scannerizzato tutti questi disegni!

venerdì 14 novembre 2008

I bambini imparano ciò che vivono


Mi voglio ispirare ad una poesia di Dorothy Law Nolte per riflettere un po' sul mio ruolo di mamma ed i miei figli.
Sono cresciuta in un contesto familiare che avrebbero voluto avere tutti i bimbi, percependo chiaramente l'amore immenso che legava i miei genitori che a loro volta mi hanno saputo amare come pochi sanno fare! Ho ottenuto ciò che volevo a tutti i costi: una sorellina (oggi 22enne).
Ovviamente il contesto familiare in cui ho vissuto ha inciso notevolmente siul mio modo di crescere, di comportarmi, di rapportarmi agli altri, insomma nel mio modo di ESSERE.
L'unica cosa che posso rimproverare a mia mamma è stata ed è la sua troppo, estenuante, illogica angoscia-ansia molto spesso non connessa ad una ragione specifica; a volte, quando eravamo piccole bastava uno starnuto in più per farla entrare in agitazione. Dopo la morte del babbo, le sue paure si sono amplificate e così basta avere un semplice mal di testa o mal di stomaco che subito si allerta, si agita, si preoccupa in maniera sempre troppo esagerata rispetto al malessere vero e proprio. Così come contro riflesso a questo suo modo di essere e diversamente da quanto dice la poesia "Se i bambini vivono con la paura, imparano ad essere apprensivi ", questa continua sensazione del timore, dell'incertezza ha fatto sì che io crescessi nella maniera completamente opposta ed oggi a 34 anni con due figli mi sento dire che sono troppo poco ansiosa con i miei bimbi!

E allora mi chiedo: "Troppo poco ansiosa o troppo realista?". Mi devo forse preoccupare della febbre a 39 di Alberto con diarrea tanto da far entrare in allerta un pronto soccorso?? Mi devo forse troppo preoccupare di un ricovero di Eva per una sospetta cisti ovarica rimediabilissima ... quando poi accanto a te c'è un mamma di un bimbo di 6 anni che dalla nascita fa pellegrinaggio fra casa e ospedale per una patologia polmonare??!!
Perchè sobbarcare il proprio figlio di ansie e angosce inutili, quando tutto si può risolvere, perchè rischiare di farlo crescere nelle insicurezze più totali ... le ansie tienamocele per noi, che vadano ad arriccchire la nostra quotidiana esasperazione verso tutti ma non scarichiamole sugli altri, soprattutto quando gli altri sono i nostri bimbi!
Certo comunque questo non dispensa dal fatto che rendere al meglio l'ambiente familiare sia una grossa responsabilità associata ad un'insormontabile fatica senza ottenere mai la certezza di aver fatto la cosa più giusta!
Avere la consapevolezza che il tuo modo di essere, di vivere, di fare si riflette sull'educazione dei propri figli è un bel fardello per un genitore, vuol dire mettersi continuamente alla prova, vuol dire analizzare una'azione prima di compierla, vuol dire vivere ogni giorno sapendo che il loro futuro dipende da ciò che loro vivono e percepiscono da te e in te e dal tuo rapporto con il loro padre che per fortuna, ancora oggi è ottimo e ci piace ancora tanto divertirci!
Ma poi magari basta tornare un po' più stanchi e nervosi dal lavoro, alzare la voce più del normale o rivolgersi a malo modo per rompere le uova nel paniere, per rompere cioè quell'equilibrio che con tanti sforzi cerchi sempre di tutelare ... ma a volte basta avere coscienza che un cattivo esempio è una cattiva imitazione per impegnarsi al massimo per cercare di essere genitori migliori!

... ma questo non è facile!
Questo video è emblematico di quanto i bambini fanno ciò che vedono fare!




Video tratto dal Blog "ANEP"

mercoledì 12 novembre 2008

martedì 11 novembre 2008

Ricambia la “carineria”: diffondi il Berlusconi Badge

Berlusconi Badge - Dio ci salvi dagli imbecilli

DA "RACCOLTA INDIFFERENZIATA"

Se siete anche voi tra gli imbecilli che fanno fatica a capire l’ironia del comico nazionale, si chiedono come possa, tra una battuta(ccia) e l’altra, il Sig. Berlusconi ricoprire la carica di Presidente del Consiglio e sono stufi oltre che dello stato di cose nazionale anche delle continue figure di merda internazionali…
… DIFFONDETE IL BERLUSCONI BADGE!
Agli amici blogger: lasciate se volete/potete un commento per segnalare l’inserimento del Berlusconi Badge sul vostro blog, così potremo pubblicare su Raccolta Indifferenziata una lista di tutti i blogger che hanno aderito con il link ai rispettivi blog… Vediamo quanto è lungo l’elenco di imbecilli.

Ecco la lista!

venerdì 7 novembre 2008

mercoledì 5 novembre 2008

Blog contro il "Lodo Alfano"

Io l'ho fatto!!!
Copio quanto scritto da Tisbe (http://tisbe.splinder.com/archive/2008-10?from=10): "Quoto e straquoto le parole di Arturo Parisi (Pd): «Guai se insieme alle finanze saltasse anche la democrazia»".
Per chi fosse della mia zona (Gavinana), il banchino è stato allestito anche in Piazza Bartali (Centro Commerciale Gavinana)!

martedì 4 novembre 2008

Alla faccia dei 34 anni ...


Alla faccia del 2 novembre, che onestamente come data di nascita non è un gran che, sono riuscita a festeggiare il mio compleanno come si deve, senza acciacchi, torcicolli, nervosismi, stanchezze ... a riscattare il compleanno dell'anno scorso che fu un incubo anche se anche quest'anno non poteva certo mancare il virus con diarrea di Eva, ma mica posso chiedere troppo!!

Quindi, mi sono svegliata con i miei bimbi e Giampiero che mi portavano ciascuno una rosellina e poi la tavola imbandita di pacchettini ... il regalo più bello: un portachiavi con le foto dei faccini di Eva e di Alberto, questa è stata un'idea di Eva (ci tiene che si sappia!!!).
Pranzo dalle mie donnine, super regali e sgrifata storica a base di stracotto, purè e fagiolini ... poi "TANTI GURI A ME, TANTI GURI A ME" ... quindi, meritato riposo in preparazione per affrontare la cena, la tanto agognata cena, soli io e lui!Io e Pierino aspettiamo sempre con trepidazione gli "eventi" dell'Anno, i nostri compleanni e gli anniversari, con i quali abbiamo anche voluto esagerare: fidanzamento e convivenza ... comunque una scusa per avere una libera uscita in più!!

Ci siamo preparati come due ragazzini al primo appuntamento e via verso "La Fattoria di Maiano" ... pancia mia fatti capanna!

Il bello di queste cene è che finalmente io e Pierino risuciamo a ritrovare un po' della nostra vita di coppia che, per ovvi motivi, con i bimbi, nella quotidianità va persa; finalmente riusciamo a fare un discorso portandolo a termine, senza interromperlo da : "stai fermo", "lascialo fare", "non gli dare noia" ... "BASTAAAA"!! Belli rilassati, concentrati l'uno sull'altra a riprendersi un po' del tempo "perduto" !

Poi ecco arrivare cibo in quantità industriale e buon vinello rosso!!! Quanto mi piace il vino ... vengo da una famiglia in cui non ci si metteva nemmeno a tavola se non c'era un filone di pane e una bottiglia di vino e così mi sono sentita in dovere di continuare la tradizione (sarà forse anche perchè il giorno prima che nascessi la mia mamma, in piena vendemmia, stava seduta su una seggiolina a schiccare l'uva!).

Il tempo a disposizione non era molto e così rotolando e barcollando, siamo tornati al nostro dovere di genitori, recupero dei bimbi dalla nonna e via a nanna!!
Peccato che noi con tutto quel vino nelle vene eravamo cotti a puntino mentre loro a mezzanotte erano ancora in formissima, una di quelle sere in cui sono loro a rimboccarce le coperte a noi!!


Finalmente un compleanno ad hoc, una bellissima giornata, in cui in qualche momento mi sono sentita proprio una pischellina ... alla faccia dei miei 34 anni!!!

martedì 28 ottobre 2008

Il Giardino degli Angeli


In questo luogo, fino a due anni fa, c’era un prato. Davanti a questo prato, per alcuni anni, passava una bambina col Suo zaino per recarsi a scuola. Il 7 gennaio 2006 quella bambina ci ha lasciato…aveva solo 14 anni. Poco tempo dopo su quel prato ha cominciato a sorgere un piccolo giardino. Noi, insieme a tanti meravigliosi amici, abbiamo cominciato a scavare vialetti, formare collinette di terra, piantare alberi e cespugli, sistemare pietre... voleva essere un regalo per Lei e anche un modo per ringraziare le tantissime persone che si erano dimostrate sinceramente vicine al nostro dolore. Un’oasi di pace e tranquillità, dove rilassarsi e concentrarsi su argomenti e sentimenti che tendiamo a mettere da parte, presi come siamo ad occuparci dei problemi quotidiani. I fiori, gli alberi, l’acqua, i sassi, la musica, i profumi, non sono stati messi a caso: volevamo far rivivere alcuni momenti che avevamo vissuto insieme a Lei, una specie di sintesi di un’esperienza di vita troppo breve, ma di un’intensità unica, quella intensità che si crea nelle case in cui si affaccia una malattia. E mano a mano che il giardino prendeva forma, cresceva anche la consapevolezza che non era giusto dedicare quel luogo ad una sola persona: la stessa bambina, così mite e riservata, non avrebbe voluto.Fu così che decidemmo di chiamarlo “ IL GIARDINO DEGLI ANGELI”, un piccolo omaggio a tutti i figli e ai loro genitori, accomunati da un doloroso destino.

Antonella e Valerio


Di lì ci è passato anche Elia ... eh sì!

Tramite l'associazione Ciao Lapo anche Elia ha avuto il suo posticino in quel bel giardino, posato sopra un alberello, colorato da tantissime farfalline, ognuna compagna del suo viaggio, ognuna a rappresentare il dolore ma anche il sorriso di quei genitori che sanno cosa veramente voglia rappresentare quella farfallina, della quale oggi sono tanto, ma proprio tanto orgogliosa!


ODE ALLA VITA

Arrivata per e-mail
Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
Giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco,
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non legge,
chi non viaggia,
chi non ascolta la musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna,
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

giovedì 16 ottobre 2008

Per non dimenticare ...

E' già passata e così velocemente la Giornata del ricordo, tanto attesa ...

Mi sono recata all'incontro a Prato con il cuore in gola, con Eva per mano e tutte e due saltellanti per il centro che correvamo per raggiungere il Duomo, la Piazza dove si sarebbe svolta la commemorazione organizzata da Ciao Lapo. Poi, finalmente eccoci arrivate e lo scenario è stato subito d'impatto: uno stand colorato da decine di farfalline, palloncini colorati e tante mamme ...

senza considerare che ero lì anche nelle vesti della mia amica Mariella, per il suo piccolo Marco, onorata di un incarico così importante!


Un'emozione indescrivibile, il cuore che mi batteva a mille, la felicità che sentivo proprio a pelle, senza considerare Eva che appena ha visto tutte quelle farfalline di carta e pennarelli ha iniziato a dare il meglio di sè ... ha poi personalizzato una farfallina per il suo fratellino e l'ha attaccata al "monumento del ricordo".

E' arrivato poi il tanto agognato momento del lancio del palloncino, Eva aveva il suo da lanciare, quello del suo fratellino e così accanto a lei tutte le altre mamme e babbi e così, col naso all'insù e con gli occhi pieni di lacrime, silenziosamente abbiamo lasciato andare tutti quei coloratissimi preziosissimi palloncini.


Il tutto poi è culminato alle 19.00 con l"Onda di Luce", la Piazza illuminata da 300 candeline, una per ogni bambino!






Sono poi rientrata a casa sapendo già che mi attendeva un'altra candelina, una tutta mia, tutta nostra a cui Pierino ha fatto anche delle foto, da destinare al "book" di Genitori di una stella, per non dimenticare ....


Incredibile da credere, ma questa notte mi sono svegliata un sacco di volte a ripensare a quel pomeriggio, sarà stata l'emozione del momento, l'adrenalina che pompava, l'idea di essermi in qualche modo "avvicinata" al mio bambino, lo so l'ho fatto con un semplice palloncino, ma era un palloncino che portava dentro un pensiero grande, quello mio verso Elia e verso quell'amore infinito che provo per lui! Poi, vedere tutte quelle lucine, tutte quelle candeline ardere, sentire il loro calore ed immaginarmi anche solo per un minuto che quello fosse il calore del mio bambino se lo avessi tenuto in braccio. Sono emozioni forti, anche perchè in poche ore esce fuori quello che tieni dentro durante il tuo vivere quotidiano dove sai che Elia c'è, esiste, ma non hai gli strumenti, i mezzi per dimostrarlo e ieri invece era proprio la giornata dedicata a lui e a tutti gli angioletti e così è bastato il volo silenzioso di un palloncino ed una fiammellina ardente per riaccendere in me le sensazioni e la nostalgia di tutto questo tempo.


Senza considerare che ho condiviso tutto questo con Eva e questo è stato il dono più grande che potessi ricevere!

mercoledì 15 ottobre 2008

Giornata del Ricordo

15 OTTOBRE: una data molto importante, già commemorata da anni negli USA e in Inghilterra ... la giornata dedicata ai bambini come il mio Elia, la giornata cioè della commemorazione mondiale delle morti in utero, aborti e morti perinatali.


Al termine di questa giornata ci sarà l'"Onda di Luce" e noi singoli insieme alle Associazioni che se ne occupano:

http://www.genitoridiunastella.it/




potremo dare voce ai nostri preziosi bambini. Basta accendere una candelina alle ore 19.00 cosicché se in tutto il mondo ogni partecipante accende una candela alle ore 19 locali e la mantiene accesa per un'ora, per tutta la giornata del 15 Ottobre un'onda di luce attraverserà il globo, illuminando progressivamente tutto il pianeta, un fuso orario dopo l'altro.

Un'iniziativa unica nel suo genere, emblematica di un gesto d'amore infinito, in cui riusciamo a sentirci uniti ad altre pesone del mondo, nella condivisione di un dolore così grande legato appunto alla perdita di un bambino, del nostro bambino!

E così stasera sarò a Prato, in Piazza Duomo ad accendere la candelina per Elia che sarà lì a scaldare il cuore di tutte noi mamme presenti, insieme ad altre 300 candeline ... tante, troppe ma non abbastanza da poter rappresentare tutto l'amore infinito che raccoglierà quel magico momento!

venerdì 10 ottobre 2008

"TANTI GURI"



"TANTI GURI" al mio Alberto ...

3 anni

Mamma mia ... sembra ieri! ... e che fatica ... ma guarda che capolavoro però!!!


E invece sono già passati 3 anni ... ora ti senti anche grande, vai all'asilo dai tuoi amici tutto contento, hai lasciato il biberon il giorno dopo l'inizio della scuola, adesso fai anche la pipì e la poppò nel water, ti lavi i denti da solo ... sei diventato bello prepotente, ti piace sfidare i tuoi genitori, ti piace provocare Eva e cominci pure ad adorare il tuo "lello"!! :-))


Ma ti piacciono tanto tanto le coccole della mamma e stamani mi hai chiesto 10 baci ... tanti baci!



Ma oggi ci sono doppi "guri" ... il BLOG COMPIE 1 ANNO!!!
Già, senza volere scrissi il mio primissimo post poco dopo la mezzanotte del 9 ottobre e così inaugurai la mia esperienza di blogger proprio nel giorno del compleanno di Alberto!

Un anno molto intenso e importante in cui ho avuto la grande opportunità di " mettere in piazza" i miei sentimenti e l'ho fatto non solo perchè gli altri sapessero che Elia è esistito, ma soprattutto per me stessa! Insomma ... mi sono fatta un bel regalo; scrivere sul blog è come parlare col tuo miglior amico con cui ti apri liberamente, discorri di tutto un po' e durante questo viaggio hai la fortuna di incontrare persone "estranee" che con le loro esperienze, opinioni, idee, ti arricchiscono, ti mettono in discussione, diventano poi parte della tua quotidianità ... amicizie virtuali che non sostituiscono certo quelle reali, di tutti i giorni, ma le compensano! Gli incontri sul blog non sono casuali, le persone con cui hai la possibilità di interagire non sono scelte per caso ... capita tutti i giorni di scontrarsi con decine di blog, ma alla fine scegli quello che credi più consono a te, quello che più ti rispecchia!

.. eh bravo il mio blog!!! :-))

lunedì 6 ottobre 2008

Fiocco celeste


Questa mattina mi sono svegliata, ho acceso il cellulare per vedere se la mia amica Serafina, ricoverata ieri con le contrazioni, aveva delle buone nuove da darmi ed ecco che arriva un sms, lo apro con il cuore in gola ed infatti: "Per la gioia di mamma e papà il 05/10 alle ore 23.15 è nato il piccolo Mirko, di 2,700 kg., sorprendendo tutti e anticipando la sua nascita di tre settimane!"
Serafina è una mamma "speciale", la mamma di un angioletto di nome Mattia, una donna con una forza particolare che con tanta determinazione ha deciso ad un certo punto che era il momento di "lasciare andare" il suo angioletto per dare così spazio all'arrivo di un altro bimbo, per dare forma alla sua voglia di maternità, per poter riempire di gioia e di speranza la sua vita ... e così, è arrivato Mirko, un bimbo "speciale" nato non solo per amore dei propri genitori ma anche nel ricordo di un amore ancora più grande, quello verso il suo fratellino Mattia.

Ben arrivato piccolo MIRKO!

giovedì 2 ottobre 2008

2 Ottobre


Oggi è un giorno importante .. è la festa dei Nonni e la ricorrenza ricade proprio nel giorno dedicato agli Angeli custodi e questo certamente non a caso.

Quindi, un augurio speciale ai miei nonni paterni Virginia e Giovanni .. no dei nonni qualunque ma dei super nonni. Lei 92 anni e lui 93 anni, ancora in perfetta forma, nel pieno delle loro capacità mentali; lei sempre così energica, con la battuta sempre pronta, che cammina ancora come una ragazzina di venti anni con le sue gambine corte e torte, con un cuore grande come una casa e di una generosità unica. Una donna speciale della quale vorrei che i miei figli avessero almeno un gene, per poter riuscire un giorno ad avere anche una piccolissima parte della sua stessa forza e del suo temperamento.
Amo molto i miei nonni, mi sento legata tantissimo a loro probabilmente perchè sono rimasti l'unico anello di congiunzione con i ricordi del mio babbo. Mi piace ascoltare la mia nonna quando mi racconta di quando era piccino il babbo e quando non riusciamo a vederci, ci perdiamo in lunghe conversazioni telefoniche e quando sono giù ho necessità di sentirla perchè ha la grande capacità di farmi ridere.
Poi, mi soffermo a guardare gli occhi del mio nonno, gli stessi che aveva mio padre e mi sento privilegiata perchè comunque, nonostante tutto, guardando quel vecchietto col bastone ho la possibilità di immaginarmi il mio babbo da vecchio ... stessi occhi verdi, stessa corporatura, stesse grandi mani forti e stessa "pelatina". E' impressionante quanto si somigliano ...

Ma oggi per me è comunque un giorno particolare perchè coincide con la data presunta del parto di Elia .... il mio Angelo Custode su misura, il mio amore infinito e chissà se fosse oggi qui con noi, se sarebbe veramente stato un "angioletto"!!! :-))

venerdì 26 settembre 2008

Premio A.C.E.

Premio Blog Vitaminico A.C.E.
Felicissima di questo nuovo Premio, assegnatomi dal mio grande "amico virtuale" Maurizio che lo motiva scrivendo: "è con grande piacere che consegno, a mia volta, il premio ad altri bloggers.... la lista è abbastanza nutrita, ed il motivo sta nel fatto che in ciascuno dei blog che andrò a premiare, trovo sempre qualcosa che mi lascia un segno importante.... da una riflessione più profonda ad una sana risata che serve a sdrammatizzare la vita di ogni giorno ed a guardare avanti con maggiore ottimismo".
E così, dopo quasi un anno nelle vesti di blogger, sento di assegnare questo Premio a tutti coloro che mi hanno fatto ridere, riflettere, piangere, ognuno con il proprio vissuto, con le proprie ideologie, con i propri sentimenti .. ognuno con la propia ANIMA, con il proprio CUORE e con la propia ENERGIA.
Quindi, forte dell'autorità di cui mi hanno insignita, ecco i blogger da me premiati:
Questo premio arriva da Moka, è stata proprio lei a idearlo e questo è il link dove potete scaricare l'immagine e leggere il regolamento:
http://www.animafelina.com/2008/09/premio-blog-vitaminico-ace.html
Buon Premio a tutti.

lunedì 15 settembre 2008

Santa Susina

"OGGI E' SANTA SUSINA E SI VA SCUOLINA!"
Mi diceva sempre così la mia nonna il 1° giorno di scuola ...
Ebbene sì, oggi riparte l'anno scolastico: Eva in II elementare ed Alberto al suo vero 1° giorno di asilo.
Eva l'abbiamo lasciata felicissima, tutta emozionata nell'idea di incontrare le sue amiche, un po' preoccupata invece del fatto che la maestra le ricontrolasse i compiti per le vacanze che, ovviamente, non abbiamo completato ... parlo al plurale dato che qualche volta sono stata io a non avere voglia! Che mamma snaturata!!
Abbiamo poi accompagnato Alberto: sembrava che dovessimo portare una bomba a orologeria: già da qualche giorno avevamo iniziato a parlargli della scuola, il solito "lavaggio di cervello" a cui ricorriamo noi genitori di fronte alla reazione imprevedibile dei figli davanti al portone della scuola, ma siamo riusciti a convincerlo dato che era già da un po' che aveva preparato il suo "dano" (zaino) e messo da parte la sua camicia preferita per andare a bimbe.
Nonostante tutto eravamo timorosi della sua reazione, lui sempre così imprevedibile, bizzoso, piagnucolone ... E invece mi ha salutata con indifferenza e quando sono tornata a prenderlo la maestra mi ha detto che è stato bravissimo e addirittura ha fatto la pipì nel vasino ... (brutto birbo, a casa ci fa vedere i mostri per convincerlo a farla in un posto diverso dal pannolino!!!); quando è venuto via ha anche agganciato una bimba e le ha schioccato un bel bacio sulla guancia ... eh bravo il mio maialino!!

14 settembre 2001

... ore 20.00, nasce Eva! Capelli dritti neri, nasino all'insù e 3.420 Kg. di ciccina.

Mamma mia ... quando ripenso a quel giorno ancora oggi mi vengono i brividi. Ricordo ancora la sensazione forte che ebbi al cuore e lo stupore quando finalmente me la ritrovai fra le mie braccia ... dicono che i bimbi appena nati non ci vedono, ma io ho avuto sempre l'impressione che invece i suoi occhietti, che mi guardarono fissa per un bel po', in realtà avessero ben chiara la mia immagine! Ricordo ancora la sensazione che scaturì da quello sguardo, ricordo perfettamente quell'immagine di lei distesa sulle mie braccia ancora bagnata dal liquido amniotico che mi fissava ... ed è stato proprio in quel momento che ho scoperto l'amore più grande che un essere umano possa provare nella vita! Stetti tutta la notte sveglia, ogni tanto andavo al vetro della nursery a guardarla, non mi sembrava vero .... al mattino presto potetti finalmente prenderla ancora fra le mie braccia: i suoi capelli si erano asciugati e sembrava un grizzly, tutta scura, paffutella oserei dire anche bruttina!

Sono trascorsi ormai 7 anni, si è fatta così grande e così bella, vispina, vulcanica, con quell'aria da saputella, con quel nasino sempre arricciato all'insù e con quegli stessi occhioni di allora (amplificati dagli occhiali che a volte sembra un gufo) che non perdono un movimento, che ti guardano dritta fino ad entrarti nell'anima, quegli stessi occhi così profondi che ti scalfiscono il cuore!

La mia principessina ... !

lunedì 1 settembre 2008

Sono finite!!!

Ebbene sì ... siamo rientrati dalle ferie, le tanto sospirate vacanze che passano senpre troppo velocemente, tanto che quando inizi veramente a godertele è già il momento di rientrare!
Finalmente un mese di ferie vero, dove non ci è capitato niente che ci costringesse a rientrare prima o a posticipare la partenza, come invece ci è accaduto negli ultimi 4 anni!
Una prima settimana trascorsa a Schenna, in montagna, in pieno relax, dove abbiamo visto paesaggi bellissimi, dove la mente si rilassa completamente e dove riesci veramente a raggiungere la pace dei sensi, in mezzo alle "lucche" (come dice Alberto), alle caprette, ai cavalli, circondata dal verde, dai ruscelli, dai lamponi (mangiati in quantità industriali) ... insomma un Paradiso!
Poi via verso il mare, Marina di Grosseto, molto meno rilassante ma sempre di ferie si parla, quindi ... bellissimo!
Eva e Alberto sono stati bravi bravi, lui il solito piagnone ma ormai ci abbiamo fatto il callo e dopo due giorni di soggiorno anche quelli dello stabilimento balneare avevano imparato a conoscerlo e così quando la mattina si presentava con la solita bocca ciondoloni e con i lacrimoni in preda ad una delle sue incomprensibili bizze si sentiva il coro generale "eccolo Alberto, anche stamani piange ... strano!"
Ho aspettato con il solito cuoricino strinto l'anniversario della perdita di Elia, il 22 agosto ma questa volta è stato diverso, il dolore sempre forte ma più gestibile probabilmente anche perchè io e Giampiero abbiamo deciso che quel giorno dovessimo essere soli, che quella sera dovesse essere solo nostra e così ci siamo racchiusi intorno ad un tavolino di un'osteria del posto, a parlare del più e del meno ma consapevoli del motivo per cui eravamo lì soli ... io e lui! E' stato un modo diverso per affrontare il dolore del ricordo; è stata fortissima l'esigenza di essere soli e uniti in un'intimità esclusiva, proprio come in quei giorni di 4 anni fa.
E' stato bellissimo vedere come gli amici abbiamo voluto condivedere con noi quella giornata speciale e così non sono mancati gli sms della Checca, della Veru e della Giovanna e la telefonata dell'Ilaria.
Le ferie si sono concluse con l'incontro tanto agognato con l'Ilaria e la Giovanna e come sempre, certi incontri ti lasciano quel non so che da farti sentire così bene e così amata tanto da farti pensare di esser stata proprio fortunata nel poter condividere la perdita di Elia con altre due mamme speciali come loro!
Adesso invece sono qui, fra meno di un'ora sarò in ufficio ... due palle! Ma mi sento positiva ... queste ferie mi hanno aiutata a capire anche che decisione prendere per quanto riguarda il mio lavoro e così, in mezzo alle montagne e alle "lucche", sono riuscita a schiarirmi le idee, adesso devo solo trovare il coraggio di affrontare il mio "capo" per dirgli ... arrivederci e grazie!!

sabato 2 agosto 2008

BUONE VACANZE A TUTTI!


DAL 2 AGOSTO AL 31 AGOSTO

venerdì 25 luglio 2008

Che vita!!




Un'oretta "libera", davanti al pc, a scrivere sulla tastiera quelle che sono le mie sensazioni dopo giorni un po' duri fatti di decisioni, di scelte, di nervosismi, di incomprensioni, di notizie tristi per poi domandarsi: "Ma come mai è sempre tutto così difficile?"
Come mai quando attraversiamo un periodo sereno inevitabilmente deve succedere qualcosa che improvvisamente ci fa subito piombare nel baratro e come mai abbiamo poi paura di essere felici e di lasciarci andare alla vita?
L'ultima volta che sono stata veramente felice, leggera come una piuma, è stato durante l'attesa di Eva, ormai sette anni fa, anche se ho vissuto quella meravigliosa esperienza come un sogno con il sospetto che da un momento all'altro, tutto potesse svanire dopodiché è stato un susseguirsi di eventi a causa dei quali non sono più riuscita a staccare la spina del su "chi va là".
Come vivo un momento sereno, c'è sempre qualcosa dietro l'angolo che mi riporta alla realtà dura della vita ed anche se le situazioni non colpiscono me, colpiscono comunque coloro che amo e che mi stanno vicini.
Ma non amo compatirmi e/o essere compatita, ogni tanto mi faccio prendere dallo sconforto ma poi mi guardo intorno e mi rendo conto che nonostante tutto sono fortunata.
E' vero che è molto noioso essere continuamente messi alla prova, a giorni non te ne accorgi nemmeno, a giorni invece senti sulle spalle tutto il peso e allora lì scatta quel malessere interno misto fra depressione, nostalgia, rabbia, tanta rabbia forse troppa ma quella stessa rabbia che ti porta a toccare il fondo per poi trovare la spinta per risalire ..!
La vita non è stata facilissima ma allo stesso tempo mi ha dato la grande opportunità di vivere esperienze grandiose da poter sorridere ogni giorno come la nascita dei miei bimbi nonché la possibilità di poter contare sull'amore della mia famiglia, della mia piccola grande sorella, della mia cara mamma e dei miei amici (intendo quelli veri!), tanto da poter sempre in qualche modo agire e reagire davanti alle avversità. Mi sono sempre sentita viva!!
E poi a volte penso: ... ma chissà che palle mi sarei fatta se tutto fosse stato semplice, che vita piatta, che barba, che noia!!!" :-))

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!
(Madre Teresa di Calcutta)


Quando la vita ti dà mille ragioni per piangere,
dimostra che hai mille ed una ragione per sorridere.
(Benite Costa Rodriguez)

giovedì 10 luglio 2008

Davanti ad un bivio



Intendevo segnare questa data sul calendario come memorabile!!!
Questa mattina sono andata a definire gli ultimi dettagli da quelli che saranno i miei nuovi datori di lavoro, con il contratto in mano, sono uscita saltellante anche se con un grosso peso allo stomaco, ovvero il pensiero sul come fare a dirlo al mio attuale capo! Come fare a dirgli: "dal 15 settembre non sarò più qui ...!" Tutti che mi spronavano nel stare tranquilla, nel cercare di fregarmene della reazione di uno che in questi ultimi 6 anni circa mi ha reso la vita difficile se non impossibile, con conseguenziale esaurimento nervoso proprio un anno fa.
Così, l'ho gurdato dritto negli occhi e gliel'ho detto ... la reazione è stata proprio come me la immaginavo, ha iniziato a imprecare e mi ha detto tutto quello che poteva dirmi per farmi sentire una merda! Ma ho tenuto duro, ho accettato tutte le sue provocazioni nel silenzio totale, cercando anche di capire le sue motivazioni. Non nascondo che l'aver preso questa decisione mi ha messo un po' di agitazione, infatti come si dice: "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova", soprattutto se considero ch lascio un posto fisso per una contratto a due anni ma lo stipendio è buono e l'orario è flessibile!
Mi stavo convincendo di aver fatto la scelta giusta (anche se il precariato fa paura), quando all'improvvisio ricevo la chiamata del mio attuale datore di lavoro, che mi pregava di cambiare idea e che sarebbe disposto a pagarmi il doppio per fare un orario a me congeniale pur di farmi restare! Ovviamente sono rimasta stupita di una reazione del genere, non me lo sarei mai aspettato e mentre da una parte mi sgrogiolavo davanti alle sue richieste sintomatiche comunque del fatto di essere stata in questi anni una impiegata efficiente, dall'altra mi sono sentita spiazzata!!!
Ed ora cosa faccio, ho due alternative:
- un nuovo posto di lavoro in un ambiente sereno e tranquillo, con un Capo ufficio ed un coordinatore che assomigliano veramente a Babbo Natale, un posto di lavoro che mi darebbe la possibilità di respirare un po' d'aria senza sovraccaricarmi di stress anche se con scarse prospettive future;
- il "vecchio" posto, a tempo indeterminato con buone prospettive di stipendio e di orario ma con una datore di lavoro pieno di fobie e di frustrazioni, una sorta di negriero capace di scaricare tutte le sue paturnie su di me!
Per rendermi la scelta facile avrei preferito che il mio datore di lavoro non mi avesse mai chiamata e avesse quindi continuato ad infamarmi ... ma niente è facile! Tutto le volte che devo prendere una decisione, anche quella più facile diventa impossibile ... ma che palle!
Sono consapevole del fatto che il nostro destino è la strada che decidiamo di percorrere. Basta una piccola svolta, un piccolo ostacolo per cambiare il nostro percorso e basta poco per rimpiangere per sempre una decisione presa o non presa o per vedere mutare inprovvisamente la nostra vita. Le strade che imobocchiamo sono memoria dei nostri passi, qualche volta possiamo tornare indietro e ripercorrerle altre volte invece, questo non ci viene concesso e la mia paura è di girarmi indietro e di rendermi conto di aver preso la strada sbagliata.
Ma sempre con il coraggio e con la capacità di voler cambiare, di voler scegliere una strada piuttosto che un'altra e di voler mutare le impronte di quei percorsi-
Adesso vorrei solo andare a letto, addormentarmi serenamente e sognare il mio angioletto che mi sussurra in un orecchio: " Vai mammina, vai tranquilla, la strada giusta è questa qua!"
... destra o sinistra??? Chissà!

mercoledì 9 luglio 2008

"I love you this much award"

Con grande sorpresa, l'altra settimana ho ricevuto questo simpatico Premio da Maurizio, una conoscenza avvenuta negli ultimi tempi, così per caso, dopo un suo bellissimo commento lasciato ad un mio post.
Ringrazio tanto Maurizio per la motivazione: "a Laura - per le riflessioni che il suo blog invita a fare, a chiunque legga la sua esperienza raccontata via web....".
E così, a distanza di qualche mese dalla nascita del mio blog ed in conseguenza agli incontri virtuali e non che sono riuscita a fare per merito della tastiera del mio PC, alla faccia di tutti coloro che reputano i blogger dei poveri "narcisisti", conferisco il premio a:
Ilaria, una mamma, una donna, un'amica speciale che riesce a donare agli altri tutto l'amore e la dedizione che non ha potuto dare alla sua piccola Linda, facendo di un grande dolore un'ancora di salvezza per chi, come lei, ha sofferto la perdita di un figlio;
Vitty, per l'originalità e la simpatia del suo blog e per le sensazioni che riesce a trasmettermi;
Tisbe, per il suo blog ricco di notizie, all'insegna della vera cultura, rappresentativo di una donna semplice ma complessa, misteriosa ma anche trasparente, con una forza caratteriale unica;
Genitori di una stella, il blog dell'Associazione di Ilaria e Giovanna, a sostegno di coloro che devono affrontare la morte perinatale del proprio figlio;
Adele, per la sua creatività e per il suo tempo che dedica a tutti coloro che vogliono creare e/o abbellire e personalizzare il proprio blog ... il tutto gratuitamanete
Di seguito vi riporto le regole per il voto, qualora qualcuno di voi volesse assegnare questo premio ad altri blogger:
1. scrivere nel post il link del blog che vi ha premiati e indicare i blog che si intende premiare;

sabato 14 giugno 2008

Alti e bassi

Questa è stata una settimana di quelle da far venire il voltastomaco ... giorni pieni, giorni vuoti, giorni di speranza, giorni di sconfitta,...
Un inzio settimana trascorso con l'angoscia del dover affrontare il concorso di mercoledì, nella consapevolezza del totale fallimento, visto l'impossibilità do studiare un qualcosa che potesse rendere un po' più dignitosa la mia presenza! Ma sono andata nella speranza del c.d. "colpo di culo" che sinceramente, nemmeno durante la mia carriera da studente universitaria ho avuto e infatti ... come volevasi dimostrare!!! Ci sono andata per coscienza verso la mia famiglia, per vedere se riuscivo a dare una svolta alla mia vita professionale ma, è stato un po' come presentarsi ad un esame, avendo letto solo il titolo del libro. Ovviamente in tutto questo contesto c'è stata l'influenza di Alberto, il tutto circondato da uno stress lavorativo non indifferente, con un datore di lavoro che si accosta sempre meno al concetto di essere umano, una collega troppo incasinata per poter riuscire a capire che le mie esigenze di mamma sono uguali identiche alle sue, un rientro a casa sempre più nevrotico che mi fa perdere di vista quello che di bello mi sta circondando ... i miei bambini, Giampiero, la mia famiglia, i miei amici, ..
Venerdì ero distrutta psicologicamente quando all'improvviso, mentre stavo sputando veleno in quell'ufficio, mi è arrivata la telefonata della mia grande amica Francesca che mi avvertiva che nel pomeriggio sarebbe venuta al mondo la sua bella bambina, Alessia! Appena uscita dal lavoro, ho preso i bambini e sono andata in sala d'attesa, davanti alla sala parto, ad aspettare che da quella grande porta a vetri, spuntasse Emanuele e urlasse ... è nata!! E così è stato ... benvenuta mia piccola Alessia! Che gioia, che emozione, quanta commozione ... e quanti ricordi! In serata sono tornata in reparto con Giampiero e vedere i suoi genitori così felici e lei, così piccola con tutti quei capelli neri, ho sentito come un tuffo al cuore. E' stato come entrare in un'altra dimensione, in cui tutto sembra magico, in cui percepisci la felicità nell'aria così tanto, come se fosse palpabile ... , tutto all'improvviso mi si è alleggerito e mi è entrata un'adrenalina addosso che ho stentato ad addormentarmi! Adesso aspetto che torni a casa per coccolarmela un po', proprio come ha fatto la Checca con i mei bambini.
A ciò si è aggiunta la telefonata della mia amica Ilaria che mi ha dato il recapito telefonico di un professore universitario alla ricerca di una segretaria laureata (incredibile, ma vero!) .. mi dovrebbe richiamare in settimana per il colloquio!
Quindi, una settimana piuttosto intensa, alla quale inizialmente ho reagito con apatia, ma che poi alla fine ho chiuso alla grande! E' vero che i bassi sono stati più persistenti e insistensti degli alti, ho dovuto aspettare il venerdì per tirare un sospiro di sollievo, ma è anche vero che gli alti, quando arrivano, anche se sono brevi, sono di un'intensità tale che riesci a dimenticarti subito delle pesantezze vissute anche solo qualche minuto prima!

lunedì 9 giugno 2008

Farfalle d'oro

In qualità di ex ginnasta di ritmica, non potevo restare indifferente davanti alla vittoria delle medaglie d'oro e d'argento della nazionale di squadra. E così dedico a loro questo post, per un riconoscimento piccolo piccolo da chi ancora pensa a questa disciplina con tanta nostalgia e anche con tanta rabbia, quella di non aver potuto sfruttare fini in fondo le mie capacità, visto che a causa dela mia iperlassità (che mi ha costretta al gesso varie volte), il mio ruolo è sempre stato quello di "riserva".
Incollata alla Tv con la pelle d'oca e con il nodo alla gola, per esultare davanti a queste due fantastiche medaglie, miste fra arte, musica e sport.


domenica 18 maggio 2008

La mia mente è il mare

Sto guardando il mare
e mi soffermo ad ammirare ...
ecco laggiù un uomo a pescare.
Nel brusio di un blu silenzioso,
sfiorata da un vento quasi fastidoso
mi stupisco nel guardare.
Una barchetta si allontana,
una mano si muove per salutare
e si perde nell'immensità del mare.
Comincio a scrutare,
mi sforzo per cercare di capire.
Ma dove è andato a finire?
Ma non mi voglio preoccupare....
lui sa come tornare:
la mia mente è il mare.

DEDICATA AL MIO BABBO E IL SUO AMORE PER IL MARE


Ricordando

Oggi non mi sento la Laura di sempre, è già da qualche giorno che mi sento "strana", mi sento cioè stranamente triste.
Quando mi sento così, penso tanto e pensare porta anche a ricordare, quasi come volessi ritrovare nella mia mente, nei miei ricordi un posto in cui rilassarmi ....
Riemergono i ricordi belli che in qualche modo però mi lasciano un senso di nostalgia, nella consapevolezza che non ritorneranno ed anche nel timore di dimenticarli più facilmente; poi ci sono i ricordi brutti, quelli cioè che si sono impossessati della mia memoria in maniera indelebile, che hanno lasciato nella mia anima una ferita insanabile, quei ricordi che facilmente ritornano a galla, quei ricordi che sono legati a fatti o parole che non ho mai compiuto o detto. Credo che non esista ricordo più brutto del rimpianto di non aver compiuto una determinata azione o non aver pronunciato una determinata frase in un determinato momento.

Quale ricordo più brutto se non quello di non aver avuto il coraggio di prendere in braccio il mio piccolo Elia, quale rimpianto più grande se non quello di esser rimasta lì a guardarlo senza nemmeno protendere le braccia verso di lui e stringerlo forte forte a me!
Cosa devo dire quando mi torna in mente la radiolina che avevo visto in vetrina da regalare al mio babbo per il suo ultimo Natale, che poi non gli ho mai comprato!
Ma è proprio pensando a questi miei due "uomini" che sento che la mia anima gli appartiene, il mio legame con loro è speciale è unico, è raro perchè è con il ricordo e un legame di questo tipo non potrà mai allentarsi o affievolirsi, perchè loro sono parte di me e vivono con me e finchè vivrò questi miei due grandi amori saranno con me, in ogni battito del mio cuore.

Quindi che i ricordi si impossesino pure di me, che mi diano pure gioia e dolore ma sarò comunque felice di ricordare ... ricordare quel bellissimo bambino dal faccino tondo e paffutello con tantissimi capelli neri e quell'omone dalle grandi calde mani con gli occhi colore del mare!

RICORDO
Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
Ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero.

Kahlil Gibran
"Self-Portrait"

venerdì 9 maggio 2008

Criticando ...


Dopo un po' di assenza sul mio blog (cause forza maggiore!) voglio scrivere questo post polemizzando un po' e sulla scia di un'incazzatura presa stamattina presto, dopo che Eva mi ha riportato un discorso a bischero della sua maestra (non solo di italiano ma a quanto pare anche "di vita").

Accetto ben volentieri i punti di vista degli altri siano essi costruttivi siano essi distruttivi purché arrivino da persone che mi amano, che mi conoscono veramente, che hanno vissuto e condiviso con me le mie eperienze di vita. Non ascolto chi mi giudica senza conoscermi, non ammetto cioè l'ignoranza, nel suo vero senso del termine: non accetto critiche sull'educazione dei miei figli da chi ancora non è genitore, non accetto critiche sul mio ruolo di compagna da chi ancora non condivide lo stesso tetto con il suo compagno, ...
Ritengo che criticare per il semplice gusto di farlo sia emblematico di una triste superficialità, di coloro che si soffermano solo alle apparenze, che preferiscono trarre conclusioni soltanto sulla base di quello che hanno visto o creduto di vedere in quella persona, magari anche sulla base di una semplice azione, senza preoccuparsi di cosa c'è dietro a quella gestualità, che tipo di esperienze, che sensibilità, ....

Sindacare, così a caso, solo per parlare, per emettere suoni (fra l'altro anche fastidiosi) è tipico di chi non ha mai vissuto la sua vita totalmente perchè si è sempre troppo preoccupato di scrutare gli altri, perdendo completamente di vista se stesso ... e ciò rende queste persone estremamente vuote e tristi!

Perciò voglio ispirarmi ad una celebre frase di Charlie Chaplin "Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore …ciò che vuoi, una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi".

Fino ad oggi posso dire di aver vissuto come credevo, sicuramente ho fatto tutto in base a ciò che mi ha detto il cuore raccogliendo a volte delusioni (sicuramente in campo di amicizie) ma e soprattutto soddisfazioni, mi sono scontrata con chi mi ha applaudito ma anche con chi mi ha fischiato ... ma non accetto i fischi da chi per primo, su quel palco non ci è mai montato!

venerdì 18 aprile 2008

Desiderio di maternità


Sarà che ultimamente sono circondata da pancioni, più o meno evidenti, ma non riesco a placare questa grande voglia di maternità.

Sono sempre stata una che ha sempre sentito molto il suo lato materno, sin da ragazzina ero attirata dalle carrozzine o da donne incinte e credo di aver manifestato questa mia esigenza anche con i miei genitori quando ho chiesto insistentemente per anni un fratellino/sorellina e alla fine è arrivata, dopo 12 anni, la mia splendida sorellina.

Non so se oggi la mia esigenza è legata realmente solo ad un forte istinto materno nella consapevolezza che non esiste appagamento e amore più grande di quello che riescono a darmi i miei bambini, oppure se è comunque legata al risvolto negativo della gravidanza di Elia ed al senso di incompiuto e di vuoto che ha segnato la mia vita e che probabilmente è ancora presente.

Mi guardo intorno e vedo che i conti non tornano, tre gravidanze e solo due bimbi da abbracciare!

Forse è per questo, non so ... non posso darmi una risposta perchè non so se la stessa sete di maternità l'avrei comunque avuta anche se Elia oggi fosse qui con noi!

Ma di una cosa sono certa e di cui posso parlare con cognizione di causa: non esiste sensazione più grande di quella di sentire crescere dentro di te la tua creatura, si crea un sorta di collegamento fra mamma e figlio che va al di là del nutrimento, perchè è amore allo stato puro, io ed i miei bambini abbiamo comunicato, ci siamo scambiati reciprocamente le nostre sensazioni, abbiamo vissuto in uno stato totale di simbiosi e mi fa impazzire l'idea che i miei bimbi abbiamo avuto per musica i miei battiti del cuore e la mia voce. L'attaccamento verso di loro è andato oltre al rapporto fisico, il nostro è stato veramente un rapporto viscerale in cui ci siamo scambiati delle grandi emozioni, dei grandi inspiegabili stati d'animo che manifestavamo ognuno a modo nostro, io parlando e accarezzando i miei pancioni e loro con i calcetti.

Quale altra esperienza nella vita può ripagarti allo stesso modo di tutto questo?!Quale altra soddisfazione riuscirò ad avere nella vita che mi faccia provare certe emozioni?!

Forse èanche un po' per questo che mi stacco mal volentieri dalle mie gravidanze, ho nostalgia di quel cordone ombelicale e di tutto ciò che riesce a trasmettere.

Ma mi piace comunque sgrogiolarmi in questo mio status, mi piace sognare e i sogni non dobbiamo mai infrangerli ma rincorrerli, mi piace costruire i castelli in aria, che male c'è, tanto poi c'è sempre la realtà che ti riporta con i piedi per terra: la casa troppo piccola, uno stipendio da segretaria part-time, uno stipendio da operaio, un piccolo affitto, delle grandi bollette, ...

Ma come la vita è riuscita a sorprendermi improvvisamente nel male, forse un giorno mi stupirà altrettanto improvvisamente anche regalandomi gioie inaspettate ... chissà!

Intanto mi diverto a parlarne con Pierino, a scrutare le sue reazioni da bravo padre razionale e anche se non dovessi mai un giorno realizzare questo mio grande sogno, mi sentirò comunque appagata da ciò che Pierino ha detto ad una cena fra amici un mese fa: "Solo perchè so quanto sarebbe felice lei, lo farei, anche subito!".

martedì 8 aprile 2008

Luna

EDITORIALE del N. 23 DICEMBRE 1998
(Rivista D &D)
LUNA
"... Luna, ... che ha deciso di morire prima di nascere. .... dopo un parto indotto, il corpicino di Luna era disteso sul petto di sua madre nel silenzio della sua morte, la sua mamma mi ha chiesto di farle vedere le manine della bambina. Con delicatezza ho tirato fuori una manina dal telo e istintivamente l’ho aperta. Nel palmo della sua mano c’era il segreto della sua morte: la stella. Non conoscevo ancora questo segno, ma era così marcato che mi è rimasto impresso e mi sono informata. E molte persone, molte più di quanto credessi, mi dissero che tale segno appartiene a persone di altissima evoluzione spirituale che ritoccano la dimensione terrena per l’ultima volta solo nella vita endouterina, per poi espandersi in qualsiasi altra dimensione esistenziale. Non nascono quasi mai. Quando lo raccontai alla mamma, lei capì subito. Da allora Luna è diventata una mia maestra e, a distanza di cinque anni la sento ancora vicina ogni volta quando mi trovo in una situazione difficile. Mi dice: sii vigile ma sappi che non sei tu a decidere. La sento vicina anche quando parlo con delle mamme che hanno perso i loro bambini. Luna mi ha insegnato che i bambini nei loro corpicini piccoli, a volte piccolissimi vengono da una dimensione molto più grande e per noi inimmaginabile, che hanno una storia lunga, antica alle spalle, che sanno del loro destino e che sanno comunicare intensamente di ciò non solo con le loro madri, padri e fratelli, ma vanno a toccare anche altre persone vicine nel senso relazionale, senza limiti di distanze. Luna mi ha insegnato che le donne hanno l’eccezionale dono, opportunità, destino, di esser canale tra i mondi, di portare la vita da un mondo all’altro e che, quando sono incinte, durante il parto e nei primi mesi dopo vengono toccate dall’altro mondo, quello a noi sconosciuto o solo presente nel nostro intimo più profondo. Luna mi ha insegnato che i bambini sono messaggeri che vengono dall’altro mondo per insegnarci qualcosa, e che i bambini che muoiono nel periodo perinatale aprono la tenda tra i due mondi per i loro genitori per un periodo, dando loro un’opportunità grandissima di crescita spirituale. In questo senso la morte dei bambini è particolare. La storia di Luna e di altri bambini mi ha insegnato che le loro madri a un livello molto profondo sanno del loro destino, a volte ancora prima della gravidanza e vengono preparate, sempre nel loro profondo, ad affrontare l’esperienza tragica della perdita.
La morte è imprevedibile e ci sorprende in tanti modi e in tanti momenti inattesi. Non viene solo nel modo “giusto”, comprensibile, accettabile, ma spesso anche nel modo “ingiusto”, servendosi di persone e mezzi fuori dalla nostra logica. Chiede la resa, rispetto e l’assenza di giudizio. E’ più grande di noi e della nostra capacità di comprenderla. La storia dei bambini è più grande di noi e più complessa di quanto possiamo comprendere. Quando incontriamo bambini che vogliono stare solo per poco tempo su questa terra accompagnamoli con rispetto e fermiamoci un momento per sentire il loro messaggio".
Verena Schmid


http://www.catpress.com/marsupioshop/index1

Non è una leggenda metropolitana; ho trovato conferma anche da un'ostetrica che ho incontrato sul forum di CiaoLapo, anch'ella in veste di mamma, vittima di morte intrauterina, la quale scrive che anche la sua bambina aveva quel segno e sia lei sia le sue colleghe, lo hanno ritrovato più volte presente in questi bambini che decidono di tornare indietro.

Non so se Elia, aveva questa stellina, non ho avuto ostetriche abbastanza preparate per accertarsene, ma mi piace credere che la sua manina contenesse quella stellina perchè ciò mi aiuta a pensare in qualcosa di più profondo che va oltre il dolore e la disperazione della perdita, quasi come a confermare la mia convinzione, che quel bambino fosse sceso in Terra con una missione ben precisa: "..... i bambini che muoiono nel periodo perinatale aprono la tenda tra i due mondi per i loro genitori per un periodo, dando loro un’opportunità grandissima di crescita spirituale."

lunedì 7 aprile 2008

Un regalo per il blog


Ebbene sì, sabato mattina il blog ha ricevuto un bellissimo regalo ... un pc tutto nuovo!!! :-))
Ma quello che c'è di bello in questo regalo, non è il valore in sè, intendo in termini economici (che non è assolutamente da poco), ma il valore umano in quanto me lo ha regalato Pierino dicendomi proprio: "Questo non è per te, ma per il tuo blog!!!". Non sopportava più di vedermi lavorare con quel computer antidiluviano che avevo acquistato (usato) nel 2004, dopo la perdita di Elia e che mi era servito come valvola di sfogo poichè ci passavo davanti giornate intere a scrivere, scrivere, scrivere ed inviare e-mail ovunque e a chiunque. Si avviliva quando, sul più bello, il pc all'improvviso si spengeva oppure quando per caricare un video da youtube, mi ci voleva anche un'ora, senza considerare che poi non riuscivo né a vederlo né a sentirlo! :-)))
Quando sabato mattina si è presentato con lo scatolone ho sentito come un tuffo al cuore ... ho capito quanto Pierino mi ami nel modo più bello che una donna possa desiderare, la comprensione dei sentimenti, delle proprie azioni e di ciò che ne scaturisce. Pierino con quel regalo mi ha dimostrato quanto realmente mi comprenda, ha capito quanto sia importante per me che lui partecipi a questa mia nuova esperienza del blog dal quale traspare una Laura forse un po' sconosciuta per molti, ma non per lui! Non abbiamo mai parlato schiettamente dei nostri sentimenti e delle nostre sensazioni dopo la perdita di Elia, non ci siamo mai chiesti apertamente "come stai" perchè non ce n'era bisogno, perchè ci siamo sempre capiti, così con uno sguardo, con un gesto, guardandoci negli occhi che si riempivano improvvisamente di lacrime eppure, nonostante questo, a momenti ho sentito il bisogno di aprirmi a lui come un libro, ma ho sempre avuto paura di fare l'effetto di un elefante in una vetrina di cristallo e rimuovere emozioni e sensazioni nascoste e così a volte ho preferito tacere e aspettare. Poi è arrivata l'idea del blog e ... puff, quasi per magia tutto è diventato più semplice!
Pierino sin dall’inizio si è interessato molto a quello che scrivo, mi ha consigliata sulla scelta del modello, tutte le volte che apporto delle modifiche chiedo sempre il suo parere ... sembra scontato ma in realtà non lo è! So cosa vuol dire per lui condividere con me questa parte delicata del nostro vissuto, ma ancora una volta per il mio bene è andato oltre se stesso, ci siamo quindi presi per mano e incamminati ancora una volta INSIEME!