martedì 2 dicembre 2008

29/11/2008 - Convegno di Pisa


"Il punto sulla morte intrauterina
un approccio integrato",

organizzato da CiaoLapo Onlus

In ricordo di Christian Massai 27/12/07

Sono stata indecisa fino all'ultimo minuto sul da farsi, la bronchite di Alberto e la paura di sovraccaricare troppo Pierino nella gestione di entrambi i bimbi, mi ha lasciata incerta fino alla sera prima. Poi Pierino mi ha detto: "Vai e torna all'ora che vuoi, è una cosa che ti piace fare ... allora vai tranquilla".

Così sono partita, destinazione Pisa, con la mia inseparabile sorella.

In molti potrebbero chiedersi .. cosa ci sei andata a fare??!! In realtà, anche se il Convegno è mirato soprattutto all'intervento di medici specialisti quali neonatologi, psicologi, ginecologi e ostetriche, è sempre una bellissima occasione per ricordare il mio bambino, i nostri bambini; un'occasione in cui noi mamme "speciali" riusciamo ad incontrarci, a scambiare due parole, un'occasione in cui sai che ogni lacrima, ogni lamento, è capito, sensibilizzato, compreso in ogni suo sintomo di nostalgia, di tristezza e anche di gioia! Devastante è stato ascoltare il racconto di Antonella, mamma di Christian nato morto alla 37esima settimana di gestazione, ogni sua parola, ogni sua frase rappresentavano ciascuna di noi, mi è entrata nel cuore, allucinante il silenzio che si è costruito intorno a lei e a suo marito, tutti quanti impegnati, increduli, sbigottiti nel toccare "con mano" un'esperienza così forte, raccontata con voce fievole stroncata dal groppo alla gola che ogni tanto colpiva Antonella. E infine l'applauso interminabile ... quanta emozione!

E poi i vari interventi, le varie discussioni che hanno animato il convegno!

Mamma mia .. senza considerare che sono stata accanto tutto il tempo a Claudia, l'ostetrica che mi ha assistita durante il parto di Elia e che poi, a sorpresa si è ripresentata, durante il parto di Alberto (che avevo deciso di non voler far nascere!). Ci siamo abbracciate e ho sentito un tuffo al cuore, un'emozione infinita, tutte le volte che la vedo, che la incontro, sento una pulsazione incredibile, la mia mente ritorna a quel 22 agosto e a tutte le sue premure, carezze, consigli ... e soprattutto ad Elia.

Sono venuta via prima per dovere di mamma, ma quando sono tornata a casa ancora camminavo sulle nuvole, avrei voluto ulare al mondo tutta la mia felicità, cercare di far capire agli altri cosa si prova in determinati momenti, quali e quante emozioni forti ti accompagnano ... e questa volta è stata unica, perchè ho condiviso tutto questo con la mia sorella e questo credo che sia un grande gesto d'amore nei miei confronti, perchè solo chi cerca di entrare in sintonia col dolore delle persone amate, le ama veramente.

3 commenti:

Maurizio ha detto...

Brava... sotto alcuni aspetti invidio il tuo coraggio... e la tua capacità di metabolizzare il dolore...
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie