venerdì 9 maggio 2008

Criticando ...


Dopo un po' di assenza sul mio blog (cause forza maggiore!) voglio scrivere questo post polemizzando un po' e sulla scia di un'incazzatura presa stamattina presto, dopo che Eva mi ha riportato un discorso a bischero della sua maestra (non solo di italiano ma a quanto pare anche "di vita").

Accetto ben volentieri i punti di vista degli altri siano essi costruttivi siano essi distruttivi purché arrivino da persone che mi amano, che mi conoscono veramente, che hanno vissuto e condiviso con me le mie eperienze di vita. Non ascolto chi mi giudica senza conoscermi, non ammetto cioè l'ignoranza, nel suo vero senso del termine: non accetto critiche sull'educazione dei miei figli da chi ancora non è genitore, non accetto critiche sul mio ruolo di compagna da chi ancora non condivide lo stesso tetto con il suo compagno, ...
Ritengo che criticare per il semplice gusto di farlo sia emblematico di una triste superficialità, di coloro che si soffermano solo alle apparenze, che preferiscono trarre conclusioni soltanto sulla base di quello che hanno visto o creduto di vedere in quella persona, magari anche sulla base di una semplice azione, senza preoccuparsi di cosa c'è dietro a quella gestualità, che tipo di esperienze, che sensibilità, ....

Sindacare, così a caso, solo per parlare, per emettere suoni (fra l'altro anche fastidiosi) è tipico di chi non ha mai vissuto la sua vita totalmente perchè si è sempre troppo preoccupato di scrutare gli altri, perdendo completamente di vista se stesso ... e ciò rende queste persone estremamente vuote e tristi!

Perciò voglio ispirarmi ad una celebre frase di Charlie Chaplin "Vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore …ciò che vuoi, una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi".

Fino ad oggi posso dire di aver vissuto come credevo, sicuramente ho fatto tutto in base a ciò che mi ha detto il cuore raccogliendo a volte delusioni (sicuramente in campo di amicizie) ma e soprattutto soddisfazioni, mi sono scontrata con chi mi ha applaudito ma anche con chi mi ha fischiato ... ma non accetto i fischi da chi per primo, su quel palco non ci è mai montato!

4 commenti:

Maurizio ha detto...

L'arte del "pettegolezzo" e del "giudizio" accompagnano l'essere umano da sempre...."giudicare" gli altri per sentirsi migliori.... il cammino stesso della vita, offre a tutti la possibilità di riflettere ed acquisire il piacere di "condividere" invece di "criticare", come strumento per migliorarsi e migliorare il rapporto con gli altri.
Ma spesso anche nelle persone più equilibrate, riaffiora il bigosno di "giudicare" gli altri.... ma possiamo crescere, tutti, senza distinzioni, è sempre possibile.... chi non lo vuol fare, farà la sua strada, comunque, differente dalla nostra.
Un abbraccio
P.S.: mi sono permesso di aggiungerti ai miei blog amici.

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

imparato molto