martedì 1 dicembre 2009

"Fiorentini si cresce"


Con questo post voglio solo mettere a conoscenza dell'esistenza dio questo nuovo portale ... una bella iniziativa in soccorso ai noi genitori di Firenze, che molto spesso il fine settimana non sappiamo dove andare e come fare per domare le nostre belvette!!!

domenica 29 novembre 2009

Doppia faccia



In questo periodo sono un po' latitante, non mi capita spesso ma in genere quando mi succede, sono in fase "pensante"!
Non riesco a riflettere ogni giorno (o quasi) il mio status, per cui il mio scrivere all'interno di queste pagine è sempre frutto di un'esigenza che va la di là della quotidianità; nemmeno da piccola riuscivo a tenere il diario segreto! Nonostante il mio apparente essere estroversa, in realtà nascondo qualcosa di ambiguo o meglio ... ci sono miei intimi stati emotivi che non amo far conoscere, perché sono miei e basta e a volte devo avere il tempo per elaborarli e a volte passano mesi se non anni!
Ad esempio, il mio "libro" ne è la testimonianza ... da quasi ormai 2 anni e mezzo ho scritto una serie di memorie legate alla perdita di Elia, alla mia crescita interna che è avvenuta in seguito a quell'avvenimento, agli eventi a cui sono andata incontro, agli stati d'animo, a volte terribili a volte bellissimi e così la nascita di Alberto, la crescita di Eva, il rapporto fra me e Giampiero .. ma tutto questo è lì, sempre lì! A volte ci passo le ore a scriverci, a volte sto mesi senza aprire quel file .. nell'incertezza o forse certezza che tutto resterà così ... la mia "opera" incompiuta!
A momenti vorrei che gli altri sapessero, in altri determinati momenti prefererei che gli altri solo sospettasero, in altri momenti ancora che proprio ignorassero!
Così quasi incomprensibile la mia scelta del tatuaggio della farfalla le cui ali incorniciano il nome di Elia ... c'è anche chi mi ha chiesto come mai avessi tatuato le iniziali di Eva e Alberto ma ancora non avessi nessun riferimento al mio Elia!!! Effettivamente per chi ignora è vero ... non torna!! E invece torna ... ho fatto il tatuaggio in un posto ben visibile, sotto il polso sinistro (la parte del cuore) ... una forzatura dato che dovevo trovare una parte del mio corpo priva di nei!!! Quindi ... ben esposta ... e come avrei reagito se qualcuno mi avesse chiesto: Chi è Elia? ..
Qualche tempo fa mi sarei chiusa a riccio e sarei scappata farfugliando e con un bel groppo in gola .. oggi invece lo guarderei dritto negli occhi, ringraziandolo della domanda perché mi darebbe l'opportunità di parlare di lui e di far quindi sapere della sua esistenza e forse anche di far capire come e chi è la Laura di oggi!
Libro e tatuaggio rappresentano forse la mia più spiccata incoerenza emotiva: da una parte il libro dal quale scaturisce, dalla A alla Z, la vita della Laura e del suo bambino prima, la vita della Laura durante e infine la vita della Laura, della sua famiglia e del suo bambino ... dopo, senza lasciare spazio all'immaginazione ma sviscerando in maniera quasi sfacciata tutti i miei status emotivi ... ma tutto tenuto molto riservato, quasi nascosto ... oserei dire inaccessibile se non agli occhi di Giampiero che so, che per sua natura, non andrebbe mai a leggere! ... questa forse è la parte di me stessa che non amo (e non voglio per ora) far conoscere a tutti, quella che si radica nel profondo, che ha un posto esclusivo nel mio cuore, accessibile solo ai prediletti ... è un po' il volto che piange!
Dall'altra parte il tatuaggio che in modo così discreto, quasi timido, ma efficace e diretto, mostra e dimostra l'importanza di Elia nella mia vita ... tale da renderlo visibile agli occhi di tutti anche degli estranei e dei più curiosi!! ... questa invece è la parte di me stessa che vuol far conoscere o solo far trapelare, ma comunque far sapere di lui ... anche se in modo parziale non cogliendo gli aspetti più viscerali del nostro unico ed esclusivo rapporto ... questo invece è il volto che ride!
In mezzo a tutto questo si colloca il blog che rappresenta la mia realtà, ma non la quotidianità ... in cui racconto solo quello che mi pare e quando mi pare ed al quale ho deciso di porre il vincolo ai commenti, lasciando spazio solo a coloro che veramente sentono di rendersi partecipi a me stessa ... a scapito di quegli "anonimi" che entrano nella mia vita, quasi prendendosene gioco!

Così si alternano ultimamente le mie giornate .. a volte rido e a volte piango!!!

giovedì 19 novembre 2009

Bola Messicana

La mia instancabile voglia di maternità, mi porta ad incuriosirmi su tutti gli aspetti che la riguardano e così navigando in qua e in là, qualche tempo fa sono venuta a conoscenza dell'esistenza della c.d. "bola messicana" o "chiama Angeli".







E' un sonaglino di origini messicane (in Messico è chiamata Bolita Llama Angeles, pallina chiama Angeli, perché si crede che il proprio angelo custode senta il suono e rimanga quindi sempre vicino per proteggerci).
E' di forma sferica, dal suono magico che aiuta le donne a vivere la gravidanza in modo sereno e prepara ad un parto piacevole.
La futura mamma, portando la bolita all'altezza dell'ombelico, rende familiare questa melodia al suo bimbo e lo tranquillizza. Infatti, al suo interno è saldato un piccolo xilofono sul quale danza una piccola sfera d'argento, creando una melodia incantevole tutte le volte che la futura mamma cammina o si muove. Questo suono speciale non solo ha proprietà rilassanti ma aiuta anche il bimbo a riconoscere quando la mamma è sveglia e quando dorme, insegnandogli così a capire i ritmi che dovrà seguire una volta venuto al mondo (e questo mi sembra importantissimo, si potrebbe così avviare a tante notti in bianco!!).
Se almeno l'avessi scoperto 4 anni fa quando ero in attesa di Alberto ... mi sarei cosparsa di bole, mi avrebbero sentito davvero anche dal Messico!!
E così adesso penserò a questo sonaglino come un regalo per le mie amiche mamme "speciali", che stanno affrontando la loro gravidanza con tanto coraggio ma anche con tanta paura ... affinché il loro Angelo custode sia sempre vigile e possa rilasciare loro un po' di serenità !!

mercoledì 28 ottobre 2009

"UP"


Domenica siamo riusciti ad andare al cinema a vedere "UP"!!!

Bellissimo e divertentissimo: il cartone tratta la storia di un vecchietto un po' scorbutico Carl Fredricksen che rimasto solo dopo la morte della cara Elly, invece di andare in una casa di riposo decide a tutti i costi di realizzare il grande desiderio suo e della moglie: fare un viaggio alle Cascate del Paradiso.
Il mezzo insolito con cui intraprende questa avventura è la sua casa fatta diventare un mongolfiera grazie a centinaia di palloncini colorati che la fanno volare verso la sua meta. Il caso vuole che il vecchietto non sia solo ma che assieme a lui ci sia Russell, uno boy scout di 8 anni chiacchierone e curioso; i due si imbatteranno in incontri straordinari come quello con un rarissimo e goloso uccello di nome Kevin, con Dug un cane parlante e con un esploratore psicopatico.


Un film veramente per tutti ... o quasi!! Alberto, il solito cuor di leone, durante le scene un po' più movimentate ha iniziato ad arrampicarsi sul seggiolino del cinema come uno scoiattolo, urlando ... voglio andare a casa, voglio andare a casa!! :-)))

lunedì 26 ottobre 2009

LA GIORNATA DEL RICORDO

Non avevo avuto ancora il tempo di dedicare un post alla giornata del ricordo .. il mio blog taceva, ma il mio salotto era illuminato dalla Candelina per il mio Elia, piccolo amore mio ... una candelina speciale, fatta e pensata apposta per te da Alexandra, una mamma di "Genitori di una stella" (http://digilander.libero.it/genitoridiunastella/giornata_del_ricordo.htm) ... che ha brillato insieme alle altre nell'incontro del 10 ottobre a Roatto e che è poi arrivata a me con tanto amore!!

E così quella sera, l'entusiasmo nell'accendere e contemplare quella candelina è stato così forte che Alberto, ha iniziato a cantare: "TANTI GURI AD ALIA, TANTI GURI AD ALIA!" :-))


mercoledì 30 settembre 2009

..sognare!!

E’ da moltissimo tempo che non mi dedico al mio blog … troppo tempo!
Non c’è una ragione in particolare per cui non l’ho fatto e non mi attacco nemmeno alla scusa del “Non ho avuto tempo!” … credo che sia dipeso da un mio status di confusione generale; cerco sempre di vivere la mia vita nel modo più appassionato possibile e a volte questo mio immergermi mi “distrae” un po’. Ho trascorso queste settimane nel silenzio, guardandomi intorno, costretta ad essere travolta da eventi inaspettati, a volte positivi a volte tragici; mi sono scontrata con persone deludenti, mi sono incontrata con persone speciali; ho cercato di collimare la mia figura materna con quella di compagna di vita e con quella del lavoro … a volte ci sono riuscita, a volte sono inciampata clamorosamente, fino a crollare rovinosamente sul cuscino!
Ho avuto insomma un corpo, ma soprattutto una mente impegnata; Pierino mi rimprovera sempre del mio essere troppo pensante e forse è vero perché il non rilassarsi mai davanti alla vita ma l’essere sempre una macchina in movimento, in qualche modo mi logora, mi usura ma dall’altro lato mi dà tante opportunità e quella più grande è quella di saper sognare! Forse è proprio qui il mio vivere appassionatamente.

Sono convinta che avere la capacità di andare oltre può in qualche modo migliorare la vita, forse rischio di rimanerci male quando non riesco a stringere niente fra le mie mani, ma l’aver sognato in qualche modo mi proietta verso quella conoscenza profonda di me stessa che mi rende serena, positiva.

Sognerò ancora e ancora, perché i sogni non si smette mai di rincorrerli e anche quando non avrò più il fiato di farlo uno sempre resterà vivo: incontrare il mio angioletto capelluto, con il nasino arricciato all’insù!

venerdì 24 luglio 2009

Contro la legge del "murare a secco" :-)

Da brava fiorentina, amante del lampredotto, non posso non approvare il nuovo mitico Sindaco Matteo Renzi.
Articolo di Marco Gasparetti pubblicato sul Corriere della Sera del 24 luglio.

Il «disubbidien­te appuntamento» è stato fis­sato dal sindaco per la matti­na di mercoledì prossimo a Fi­renze. Data fatidica per i trip­pai della città che, con l’entra­ta in vigore della legge comu­nitaria sui «danni da alcol», non potranno più vendere i lo­ro panini accompagnati dal classico «gottino», un bicchie­re di buon vino rosso, meglio se Chianti, annaffia frattaglie. Divieto assoluto anche per i venditori di « lampredotto», un particolare tipo di trippa, costretti anch’essi a porgere al cliente alieni bicchieri di co­ca cola, aranciata o acqua mi­nerale. Un orrore per i fiorenti­ni. Sindaco MatteoRenzi in testa che, con tutta la giunta, ha annunciato il «disub­bidiente appuntamen­to» ovvero un clamo­roso atto di disobbe­dienza civile e subito dopo ha dato incarico ai suoi funzionari di studiare un’ordinan­za che vieti il divieto e blocchi «d’indecente censura».«La mattina di mer­coledì andrò da un trippaio della città - promette il sindaco - farò colazione con un panino con il lam­predotto e berrò un bicchiere di vino. Poi chiamerò a raccolta tutti i miei assessori e dirò lo­ro: mangiate e bevete».Ubbidiranno? «Certo che sì - risponde Renzi - perché non esiste fiorentino capace di sopportare il divieto a non deliziarsi, se lo vuole, con il lampredotto e il gottino. Que­sta legge è una vergogna è va assolutamente abolita. E se c’è qualche assessore che la penserà diversamente, beva pure la coca cola ed esca dalla giunta».Renzi sorride. Ma dietro quell’ironia da toscanaccio ir­refrenabile e da sindaco defi­nito dal Time l’Obama italia­no, si nasconde una determi­nazione quasi rabbiosa Rac­conta Renzi di aver passato parte della giornata a leggere e a rispondere a centinaia di messaggi su Facebook.«Cittadini incavolati come bestie. Mi hanno scritto di fer­mare quei grulli che vogliono la coca cola al posto del vino, di non far deturpare una tradi­zione che è anche un pezzo di storia di questa città. E io ho detto loro che possono contar­ci, che pure io sono imbufali­to e che non accadrà mai di poter azzannare la trippa a secco o ad acqua».Non è solo una battaglia per il gusto e i piatti tipici. Se­condo Renzi c’è anche un aspetto sociale. I chioschi dei trippai a Firenze sono un’isti­tuzione sociale. La bancarella è un presidio, in alcuni quar­tieri, dove la gente si ritrova, come nei circoli Arci o nelle case del popolo. E non è un ca­so che in uno dei manifesti elettorali del sindaco, ci fosse la foto di uno dei trippai più famosi della città, quello di Sant’Ambrogio.«Uno dei miei nonni, Ado­ne, vendeva i maiali in Valdar­no - continua Renzi - e co­nosceva tutti i chioschetti fio­rentini. Mi ci portava spesso. E da allora non ho più smes­so, di volta in volta, di man­giare trippa e gottino. Non sa­rà una stupida legge burocra­tica e senza senso a fare cam­biare abitudini a me e ai miei concittadini».Così da Palazzo Vecchio, no­vello Savonarola, il sindaco annuncia: «Io scendo in piaz­za e sfido la legge maldestra e con me la giunta. Però sono convinto che, quando mi guarderò alle spalle, non tro­verò multe e censori, ma tanti amici con il panino e il bic­chiere di vino. Tutti a brinda­re e a gridare, viva Firenze, vi­va il vino, viva la trippa e il lampredotto».