venerdì 9 aprile 2010

.. farfallando!!!


Vorrei essere una farfalla .. amo molto questi esserini volanti, tutti colorati, che portano sempre il buon umore, lo stupore dei bambini e l'invidia degli adulti!
Vorrei essere proprio una farfalla, sì .. poter volare leggera .. anche se per esser tale dovrei alleggerirmi di tutti i pesi che ho addosso, ma solo per un giorno vorrei provarci ... cercare una nuova dimensione in cui ciò che è concesso è solo quello di sognare, svolazzare in qua e là per poi posarmi sul fiore più profumato, aprire le mie ali e sentire il soffio del vento, allungare le mie lanternine per cercare un raggio del sole ...

E' un'animale speciale perché non vive per cibarsi e invecchiare, ma vive solamente per amare ...
la sua trasformazione dalla condizione di bruco a quella di larva e infine di farfalla, in qualche modo riflette la trasformazione spirituale di ciascuno di noi; la farfalla inizia la sua vita strisciando e solo successivamente, trasformandosi, impara a volare portando sulle sue ali i colori dell'arcobaleno.

Da qualche anno a questa parte ho iniziato proprio così la mia "nuova" vita ... strisciando ed abbrutendomi del dolore infinito legato alla perdita di Elia, appesantendomi a tal punto da esser rimasta larva per molto tempo e se ancora oggi non sono riuscita ad aprire completamente le mie ali e ad acquisire quella leggerezza necessaria per prendere il volo, sento dentro di me do potercela fare e diventare una farfalla perché so quanto mi ha cambiata il mio bambino, quanto in realtà sia ri-nata nello spirito e nell'approccio alla vita e così oggi provo a volare nello spirito e nell'anima ... anche se non smetterò mai di sognare ... nel ricordo del mio piccolino!


"La farfalla non conta i mesi ma gli attimi ... fa che la tua vita danzi sui bordi del Tempo come rugiada sulla punta di una foglia!" Tagore


.. per questo mi sento un po' farfalla ...

venerdì 26 marzo 2010


Periodo di stallo per me, lontana dalla tastiera del mio pc, lontana dal blog! Sono molte le cose che avrei voluto scrivere, ma quando arrivavo qui, non ho avuto la voglia di organizzare le mie idee ed ho lasciato perdere! Forse perché ultimamente sono successe delle cose per cui sono rimasta delusa, amareggiata e quando qualcosa non mi va giù, sto lì a grogiolarmi nell'incazzatura, a bollire nel mio brodino aspettando di cogliere il momento giusto per cercare di sistemare le cose.

Ma vediamo di incollare un po' tutti i pezzettini e di rimettersi in forma ... è iniziata la primavera e per questo devo essere in forma! :-)

lunedì 8 febbraio 2010

L'esperienza condivisa

Ho creato questo blog con l'intento di riuscire a rintracciare altre mamme nel pianeta virtuale con le quali poter condividere pensieri, dolori, momenti, sensazioni che andassero al di là della quotidianità, improntate in qualche modo sulla nostra esperienza di mamme "speciali"!

Ho trascorso molti mesi, direi anni, senza aver nessun riscontro (e meno male!) e così ho "sfruttato" questo mio spazio per me stessa, per dare sfogo a quanto avevo ed ho dentro, ai miei momenti di tristezza, ai miei momenti di ricordi ... insomma è stato un po' la mia terapia nel riuscire ad esternare le sensazioni che ancora mi portavo dentro, legate alla perdita di Elia!

Poi, piano piano sono arrivati i primi messaggi, sono iniziati i primi contatti e così ho scoperto come ciò che ho scritto in queste pagine sia condiviso, pensato, provato da altre mamme come me e quanto faccia bene ed arricchisca questa condivisione, quanto mi aiuti ad affrontare me stessa e quanto mi aiuti a rimuovere i miei impulsi, quanto mi sollevi dall'idea di non aver paura a ricordare!

Mi sono sentita un po' come le nostre mani che si muovono, si aprono, si chiudono, stringono, accarezzano, proteggono ... ho cercato di dare tutto questo (e non so se ci sono riuscita), ma di sicuro l'ho ricevuto .
Così ho arricchito l'area dei link dei "Genitori nel web" inserendo due nuove Associazioni:
Piccoli Angeli della mia meravigliosa amica Federica,

Dimensione Parallela, un sito creato da Nancy, in nome del suo angioletto Enea.

Cosicché, se mai ricapiterà che qualche altra mamma inciampi in questa pagina possa, a libera scelta, buttarsi dove vuole, tendere la mano dove ritiene più opportuno e più idoneo per se stessa, per darle modo e spazio di interagire con chi e cosa crede meglio ... perché in quel momento abbiamo solo tanto bisogno di essere ascoltate e di trovare qualcuno che capisca il nostro cuore e se abbiamo più opportunità di farlo, ci sentiamo sciuramente più coccolate e comprese!


giovedì 21 gennaio 2010

Ho letto questa frase e la faccio mia, perché la penso proprio così .. da brava sognatrice:

.... a volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato....

mercoledì 30 dicembre 2009

Viaggiare nel tempo


Siamo alle porte di un Nuovo Anno ... dovrei essere felice, ma invece mi viene da guardarmi indietro con u po' di nostalgia!
Passa il tempo, i miei bimbi crescono, non riesco più a portarli in collo, Eva è quasi una "donnina" e ogni momento che passa accentua sempre più la sua innata indipendenza, Alberto pur essendo sempre tanto "mammone" sta crescendo e non riesce più ad addormentarsi fra le mie braccia ... quanto mi piaceva sentire il suo cuore che batteva col mio!
Questo trascorrere del tempo a cui non posso ribellarmi, fa riaffiorare puntalmente i vuoti che mi ha lasciato Elia ... si accentua la curiosità di sapere come sarebbe stato, che carattere avrebbe avuto, a chi sarebbe assomigliato .. Il suo visetto nella mia mente è sempre più offuscato e questo certo non aiuta.

Sono una "mamma speciale" da poco più di 5 anni e questo trascorrere del tempo in qualche modo ha fatto prendere un colore diverso al dolore, ma non lo ha attenuato!! Non parlo di rassegnazione perché so che non mi rassegnerò mai ad aver perso il mio bambino .. anzi!
Credo però che il tempo mi abbia aiutata a ponderare il dolore, cioè a trovare una ragione in quel che è successo dandomi la forza di guardare al futuro con serenità, capendo il motivo di quel passaggio così breve ma intenso del mio Elia ... nella grande eredità che mi ha lasciato ... ovvero, imparare ad AMARE e a VIVERE così intensamente come se niente fosse scontato, così profondamente da far scoppiare il cuore!
Forse è proprio davanti alla perdita del proprio figlio che si ferma il tempo, è l'unico ostacolo al suo scorrere perché comunque sia per quanti anni, secoli possano passare, quel dolore, quei ricordi, quelle passioni e quei sentimenti restano accesi come se fossero vissuti per la prima volta, ogni giorno, ogni istante della mia vita!
Eva e Alberto cresceranno e prenderanno le loro strade, ma Elia no ... lo porterò sempre con me, in ogni battito del mio cuore e lui invecchierà con me ... il nostro legame sarà inscindibile ... oltre ogni condizioni temporale, oltre ogni scelta di vita, oltre a tutto!
Grazie amore mio per essere MIO!!!

mercoledì 9 dicembre 2009

Il valore delle donne ... dal punto di vista di Eva!


Alta considerazione di Eva, durante una conversazione a tavola: " ... ho capito come mai qui comandano le donne, perché l'Italia ha il tacco e i tacchi li portano solo le donne!!!!" :-D
Aggiungiamo: "... ecco allora perchè Silvio porta i tacchi!!!"

martedì 1 dicembre 2009

"Fiorentini si cresce"


Con questo post voglio solo mettere a conoscenza dell'esistenza dio questo nuovo portale ... una bella iniziativa in soccorso ai noi genitori di Firenze, che molto spesso il fine settimana non sappiamo dove andare e come fare per domare le nostre belvette!!!

domenica 29 novembre 2009

Doppia faccia



In questo periodo sono un po' latitante, non mi capita spesso ma in genere quando mi succede, sono in fase "pensante"!
Non riesco a riflettere ogni giorno (o quasi) il mio status, per cui il mio scrivere all'interno di queste pagine è sempre frutto di un'esigenza che va la di là della quotidianità; nemmeno da piccola riuscivo a tenere il diario segreto! Nonostante il mio apparente essere estroversa, in realtà nascondo qualcosa di ambiguo o meglio ... ci sono miei intimi stati emotivi che non amo far conoscere, perché sono miei e basta e a volte devo avere il tempo per elaborarli e a volte passano mesi se non anni!
Ad esempio, il mio "libro" ne è la testimonianza ... da quasi ormai 2 anni e mezzo ho scritto una serie di memorie legate alla perdita di Elia, alla mia crescita interna che è avvenuta in seguito a quell'avvenimento, agli eventi a cui sono andata incontro, agli stati d'animo, a volte terribili a volte bellissimi e così la nascita di Alberto, la crescita di Eva, il rapporto fra me e Giampiero .. ma tutto questo è lì, sempre lì! A volte ci passo le ore a scriverci, a volte sto mesi senza aprire quel file .. nell'incertezza o forse certezza che tutto resterà così ... la mia "opera" incompiuta!
A momenti vorrei che gli altri sapessero, in altri determinati momenti prefererei che gli altri solo sospettasero, in altri momenti ancora che proprio ignorassero!
Così quasi incomprensibile la mia scelta del tatuaggio della farfalla le cui ali incorniciano il nome di Elia ... c'è anche chi mi ha chiesto come mai avessi tatuato le iniziali di Eva e Alberto ma ancora non avessi nessun riferimento al mio Elia!!! Effettivamente per chi ignora è vero ... non torna!! E invece torna ... ho fatto il tatuaggio in un posto ben visibile, sotto il polso sinistro (la parte del cuore) ... una forzatura dato che dovevo trovare una parte del mio corpo priva di nei!!! Quindi ... ben esposta ... e come avrei reagito se qualcuno mi avesse chiesto: Chi è Elia? ..
Qualche tempo fa mi sarei chiusa a riccio e sarei scappata farfugliando e con un bel groppo in gola .. oggi invece lo guarderei dritto negli occhi, ringraziandolo della domanda perché mi darebbe l'opportunità di parlare di lui e di far quindi sapere della sua esistenza e forse anche di far capire come e chi è la Laura di oggi!
Libro e tatuaggio rappresentano forse la mia più spiccata incoerenza emotiva: da una parte il libro dal quale scaturisce, dalla A alla Z, la vita della Laura e del suo bambino prima, la vita della Laura durante e infine la vita della Laura, della sua famiglia e del suo bambino ... dopo, senza lasciare spazio all'immaginazione ma sviscerando in maniera quasi sfacciata tutti i miei status emotivi ... ma tutto tenuto molto riservato, quasi nascosto ... oserei dire inaccessibile se non agli occhi di Giampiero che so, che per sua natura, non andrebbe mai a leggere! ... questa forse è la parte di me stessa che non amo (e non voglio per ora) far conoscere a tutti, quella che si radica nel profondo, che ha un posto esclusivo nel mio cuore, accessibile solo ai prediletti ... è un po' il volto che piange!
Dall'altra parte il tatuaggio che in modo così discreto, quasi timido, ma efficace e diretto, mostra e dimostra l'importanza di Elia nella mia vita ... tale da renderlo visibile agli occhi di tutti anche degli estranei e dei più curiosi!! ... questa invece è la parte di me stessa che vuol far conoscere o solo far trapelare, ma comunque far sapere di lui ... anche se in modo parziale non cogliendo gli aspetti più viscerali del nostro unico ed esclusivo rapporto ... questo invece è il volto che ride!
In mezzo a tutto questo si colloca il blog che rappresenta la mia realtà, ma non la quotidianità ... in cui racconto solo quello che mi pare e quando mi pare ed al quale ho deciso di porre il vincolo ai commenti, lasciando spazio solo a coloro che veramente sentono di rendersi partecipi a me stessa ... a scapito di quegli "anonimi" che entrano nella mia vita, quasi prendendosene gioco!

Così si alternano ultimamente le mie giornate .. a volte rido e a volte piango!!!

giovedì 19 novembre 2009

Bola Messicana

La mia instancabile voglia di maternità, mi porta ad incuriosirmi su tutti gli aspetti che la riguardano e così navigando in qua e in là, qualche tempo fa sono venuta a conoscenza dell'esistenza della c.d. "bola messicana" o "chiama Angeli".







E' un sonaglino di origini messicane (in Messico è chiamata Bolita Llama Angeles, pallina chiama Angeli, perché si crede che il proprio angelo custode senta il suono e rimanga quindi sempre vicino per proteggerci).
E' di forma sferica, dal suono magico che aiuta le donne a vivere la gravidanza in modo sereno e prepara ad un parto piacevole.
La futura mamma, portando la bolita all'altezza dell'ombelico, rende familiare questa melodia al suo bimbo e lo tranquillizza. Infatti, al suo interno è saldato un piccolo xilofono sul quale danza una piccola sfera d'argento, creando una melodia incantevole tutte le volte che la futura mamma cammina o si muove. Questo suono speciale non solo ha proprietà rilassanti ma aiuta anche il bimbo a riconoscere quando la mamma è sveglia e quando dorme, insegnandogli così a capire i ritmi che dovrà seguire una volta venuto al mondo (e questo mi sembra importantissimo, si potrebbe così avviare a tante notti in bianco!!).
Se almeno l'avessi scoperto 4 anni fa quando ero in attesa di Alberto ... mi sarei cosparsa di bole, mi avrebbero sentito davvero anche dal Messico!!
E così adesso penserò a questo sonaglino come un regalo per le mie amiche mamme "speciali", che stanno affrontando la loro gravidanza con tanto coraggio ma anche con tanta paura ... affinché il loro Angelo custode sia sempre vigile e possa rilasciare loro un po' di serenità !!

mercoledì 28 ottobre 2009

"UP"


Domenica siamo riusciti ad andare al cinema a vedere "UP"!!!

Bellissimo e divertentissimo: il cartone tratta la storia di un vecchietto un po' scorbutico Carl Fredricksen che rimasto solo dopo la morte della cara Elly, invece di andare in una casa di riposo decide a tutti i costi di realizzare il grande desiderio suo e della moglie: fare un viaggio alle Cascate del Paradiso.
Il mezzo insolito con cui intraprende questa avventura è la sua casa fatta diventare un mongolfiera grazie a centinaia di palloncini colorati che la fanno volare verso la sua meta. Il caso vuole che il vecchietto non sia solo ma che assieme a lui ci sia Russell, uno boy scout di 8 anni chiacchierone e curioso; i due si imbatteranno in incontri straordinari come quello con un rarissimo e goloso uccello di nome Kevin, con Dug un cane parlante e con un esploratore psicopatico.


Un film veramente per tutti ... o quasi!! Alberto, il solito cuor di leone, durante le scene un po' più movimentate ha iniziato ad arrampicarsi sul seggiolino del cinema come uno scoiattolo, urlando ... voglio andare a casa, voglio andare a casa!! :-)))

lunedì 26 ottobre 2009

LA GIORNATA DEL RICORDO

Non avevo avuto ancora il tempo di dedicare un post alla giornata del ricordo .. il mio blog taceva, ma il mio salotto era illuminato dalla Candelina per il mio Elia, piccolo amore mio ... una candelina speciale, fatta e pensata apposta per te da Alexandra, una mamma di "Genitori di una stella" (http://digilander.libero.it/genitoridiunastella/giornata_del_ricordo.htm) ... che ha brillato insieme alle altre nell'incontro del 10 ottobre a Roatto e che è poi arrivata a me con tanto amore!!

E così quella sera, l'entusiasmo nell'accendere e contemplare quella candelina è stato così forte che Alberto, ha iniziato a cantare: "TANTI GURI AD ALIA, TANTI GURI AD ALIA!" :-))


mercoledì 30 settembre 2009

..sognare!!

E’ da moltissimo tempo che non mi dedico al mio blog … troppo tempo!
Non c’è una ragione in particolare per cui non l’ho fatto e non mi attacco nemmeno alla scusa del “Non ho avuto tempo!” … credo che sia dipeso da un mio status di confusione generale; cerco sempre di vivere la mia vita nel modo più appassionato possibile e a volte questo mio immergermi mi “distrae” un po’. Ho trascorso queste settimane nel silenzio, guardandomi intorno, costretta ad essere travolta da eventi inaspettati, a volte positivi a volte tragici; mi sono scontrata con persone deludenti, mi sono incontrata con persone speciali; ho cercato di collimare la mia figura materna con quella di compagna di vita e con quella del lavoro … a volte ci sono riuscita, a volte sono inciampata clamorosamente, fino a crollare rovinosamente sul cuscino!
Ho avuto insomma un corpo, ma soprattutto una mente impegnata; Pierino mi rimprovera sempre del mio essere troppo pensante e forse è vero perché il non rilassarsi mai davanti alla vita ma l’essere sempre una macchina in movimento, in qualche modo mi logora, mi usura ma dall’altro lato mi dà tante opportunità e quella più grande è quella di saper sognare! Forse è proprio qui il mio vivere appassionatamente.

Sono convinta che avere la capacità di andare oltre può in qualche modo migliorare la vita, forse rischio di rimanerci male quando non riesco a stringere niente fra le mie mani, ma l’aver sognato in qualche modo mi proietta verso quella conoscenza profonda di me stessa che mi rende serena, positiva.

Sognerò ancora e ancora, perché i sogni non si smette mai di rincorrerli e anche quando non avrò più il fiato di farlo uno sempre resterà vivo: incontrare il mio angioletto capelluto, con il nasino arricciato all’insù!

venerdì 24 luglio 2009

Contro la legge del "murare a secco" :-)

Da brava fiorentina, amante del lampredotto, non posso non approvare il nuovo mitico Sindaco Matteo Renzi.
Articolo di Marco Gasparetti pubblicato sul Corriere della Sera del 24 luglio.

Il «disubbidien­te appuntamento» è stato fis­sato dal sindaco per la matti­na di mercoledì prossimo a Fi­renze. Data fatidica per i trip­pai della città che, con l’entra­ta in vigore della legge comu­nitaria sui «danni da alcol», non potranno più vendere i lo­ro panini accompagnati dal classico «gottino», un bicchie­re di buon vino rosso, meglio se Chianti, annaffia frattaglie. Divieto assoluto anche per i venditori di « lampredotto», un particolare tipo di trippa, costretti anch’essi a porgere al cliente alieni bicchieri di co­ca cola, aranciata o acqua mi­nerale. Un orrore per i fiorenti­ni. Sindaco MatteoRenzi in testa che, con tutta la giunta, ha annunciato il «disub­bidiente appuntamen­to» ovvero un clamo­roso atto di disobbe­dienza civile e subito dopo ha dato incarico ai suoi funzionari di studiare un’ordinan­za che vieti il divieto e blocchi «d’indecente censura».«La mattina di mer­coledì andrò da un trippaio della città - promette il sindaco - farò colazione con un panino con il lam­predotto e berrò un bicchiere di vino. Poi chiamerò a raccolta tutti i miei assessori e dirò lo­ro: mangiate e bevete».Ubbidiranno? «Certo che sì - risponde Renzi - perché non esiste fiorentino capace di sopportare il divieto a non deliziarsi, se lo vuole, con il lampredotto e il gottino. Que­sta legge è una vergogna è va assolutamente abolita. E se c’è qualche assessore che la penserà diversamente, beva pure la coca cola ed esca dalla giunta».Renzi sorride. Ma dietro quell’ironia da toscanaccio ir­refrenabile e da sindaco defi­nito dal Time l’Obama italia­no, si nasconde una determi­nazione quasi rabbiosa Rac­conta Renzi di aver passato parte della giornata a leggere e a rispondere a centinaia di messaggi su Facebook.«Cittadini incavolati come bestie. Mi hanno scritto di fer­mare quei grulli che vogliono la coca cola al posto del vino, di non far deturpare una tradi­zione che è anche un pezzo di storia di questa città. E io ho detto loro che possono contar­ci, che pure io sono imbufali­to e che non accadrà mai di poter azzannare la trippa a secco o ad acqua».Non è solo una battaglia per il gusto e i piatti tipici. Se­condo Renzi c’è anche un aspetto sociale. I chioschi dei trippai a Firenze sono un’isti­tuzione sociale. La bancarella è un presidio, in alcuni quar­tieri, dove la gente si ritrova, come nei circoli Arci o nelle case del popolo. E non è un ca­so che in uno dei manifesti elettorali del sindaco, ci fosse la foto di uno dei trippai più famosi della città, quello di Sant’Ambrogio.«Uno dei miei nonni, Ado­ne, vendeva i maiali in Valdar­no - continua Renzi - e co­nosceva tutti i chioschetti fio­rentini. Mi ci portava spesso. E da allora non ho più smes­so, di volta in volta, di man­giare trippa e gottino. Non sa­rà una stupida legge burocra­tica e senza senso a fare cam­biare abitudini a me e ai miei concittadini».Così da Palazzo Vecchio, no­vello Savonarola, il sindaco annuncia: «Io scendo in piaz­za e sfido la legge maldestra e con me la giunta. Però sono convinto che, quando mi guarderò alle spalle, non tro­verò multe e censori, ma tanti amici con il panino e il bic­chiere di vino. Tutti a brinda­re e a gridare, viva Firenze, vi­va il vino, viva la trippa e il lampredotto».


domenica 28 giugno 2009

Il Re del Pop

Uno dei miei video preferiti!!


LO SPETTACOLO!!

venerdì 12 giugno 2009

Petizione per applicare le norme per la sepoltura in caso di morte prenatale



Applicare le norme per la sepoltura in caso di morte prenatale.
Chiediamo al Ministro della Salute che siano rispettate le leggi vigenti in Italia relative alla possibilità di sepoltura in caso di morte prenatale
Positions:
il percorso genitoriale è irreversibile, una volta che si instaura non è possibile regredire ad uno stato psichico di non-genitorialità
se con l’evento morte si spezza il legame fisico con quel bambino, non si dissolve il legame psichico costruito con il figlio
il rito funebre e la sepoltura assumono una valenza centrale nel processo di elaborazione del lutto
esistono in Italia numerose situazioni di disinformazione, ignoranza ed inosservanza delle leggi sulla sepoltura
chiediamo che ai genitori che perdono un figlio siano SEMPRE date le informazioni necessarie per procedere alla sepoltura
Le Associazioni CiaoLapo Onlus e La Quercia Millenaria Onlus con la collaborazione della Associazione Come-Te , hanno elaborato un documento da inviare al Ministro della Salute sull'importanza di far rispettare le leggi italiane sulla sepoltura dei bambini morti in utero a qualsiasi età gestazionale. I genitori, al momento della diagnosi di morte o nel post parto, sono talmente scioccati che spesso non riescono a pensare alla possibilità di dare sepoltura al loro figlio . Possono occorrere settimane, per realizzare che la gravidanza si è interrotta e il bambino è morto, quindi è del tutto naturale che il genitore, nei primi giorni, non pensi al funerale e neanche alle sue intenzioni in merito. In Italia esiste da quasi 30 anni una legge che stabilisce secondo precise normative il diritto alla sepoltura di tutti i bimbi morti in utero , anche se piccolissimi. Questa legge è spesso misconosciuta, spesso ignorata, e scarsamente applicata dai punti nascita Italiani. Noi chiediamo che ai genitori che perdono un figlio siano SEMPRE date le informazioni necessarie per procedere alla sepoltura , da effettuare secondo le modalità ed i riti che essi vorranno decidere, a carattere religioso o laico. Se vuoi aiutarci in questa campagna puoi:
aderire alla causa su Facebook e diffonderla tra i tuoi contatti firmare la petizione online su
http://firmiamo.it/sepolture scaricare, firmare e diffondere il documento in pdf da questo link: http://www.ciaolapo.it/component/option,com_docman/Itemid,89/task,doc_download/gid,218/
e
La Quercia Millenaria

giovedì 14 maggio 2009

... futuro???

Con questo post, non voglio fare la radiocronaca di quella che è stata la vicenda più traumatica, più agghiacciante e sicuramente più discussa del mio paese, l'Antella: la morte di Giulia, uccisa da Lapo che poi a sua volta si è tolto la vita!
Non conoscevo personalmente Giulia, ma il fatto che in qualche modo facesse parte della vita di mia sorella, mi ha coinvolto, anche perché ritengo impossibile riuscire a restare indifferenti davanti ad un gesto così estremo e quindi, scansando quelli che sono stati, che sono e che saranno i pettegolezzi del paese, mi sono soffermata a pensare e ripensare.

Per quanto uno possa indagare, sarà sempre impossibile riuscire a capire cosa è scattato nella testa di Lapo, che significato aveva per lui l'amore verso questa ragazza, quando ha deciso di andarla a prendere a casa munito di coltello ma anche di regalo, con un qualcosa dentro che lei non avrebbe mai utilizzato!

Ma non è altrettanto impossibile calarsi nei panni dei genitori.

Cosa penseranno i genitori di Giulia, vittoriosi nell'esser riusciti a far crescere la loro figlia nella normalità, con sani principi, alla detta di tutti una bravissima ragazza, come dice mia sorella, gentile e sempre sorridente, ma allo stesso tempo sconfitti dalla vita, dal destino, dal sospetto del padre che aveva intuito qualcosa ma non abbastanza da poter riuscire a convincere Giulia dal non andare.

Cosa penseranno i genitori di Lapo che per giorni, mesi hanno avuto a che fare con un ragazzo che, apparentemente era tranquillo, ma che dentro di sé maturava un istinto omicida; suo padre che vive nel rimorso del "come ho fatto a non accorgermi mai di niente". Loro che saranno sempre indicati come "i genitori di quello che ha ucciso Giulia", loro che si porteranno addosso, nel cuore, per tutta la vita, il senso di colpa nei confronti dei genitori di Giulia.

Ma quanto è grande la responsabilità di noi genitori? Siamo vittime o carnefici? Per quanto si possa riuscire a stare dietro a questi figli, per quanto si possa fare sacrifici su sacrifici per garantire loro un'esistenza serena, cercando di guardarti sempre alle spalle per scampare al pericolo della droga, della cattiva amicizia, delle corse in auto .. per quanto tutto questo e ancora di più, succede poi qualcosa per cui ti rendi conto che non è bastato, non è servito a niente, tutto è stato vano e a quel punto è insostenibile, inaccettabile la tua responsabilità per "omissione di supporto e di soccorso".

La cosa che mi spaventa di più è che oggi i nostri figli non crescono più giocando a nascondino, a scambiarsi le figurine, a tirare le pallonate al muro, a fare mega girate in motorino fra i boschi, a chicchierare ore e ore davanti al bandone della casa del popolo .. oggi sono impregnati da facebook, da pc, dai cellulari che hanno sempre in mano; hanno amicizie virtuali, si scambiano opinioni con gli sms, parlano attraverso il "cosa stai pensando" di facebook, comunicano con le e-mail .. tutti pezzetti di vita, buttati in qua e là, arruffati, senza avere il contatto, quello vero, quello pelle a pelle, quello dello sguardo negli occhi, quello delle parole scambiate a pochi cm di distanza ... quello della vita vera!

Questa è la vita che oggi si prospetta ai miei figli e per questo il loro futuro mi fa paura, tanta ..!

mercoledì 22 aprile 2009

... in campo!

Siamo partiti io e Pierino sabato mattina, muniti da saccoapelo e canadese (gentilmente concessi da una coppia di amici) per dare il nostro aiuto come volontari presso la Tendopoli di Acquasanta, allestita all'interno dello Stadio di Rugby de L'Aquila. Come dicevano loro lì ... siete venuti in luna di miele!
Non avrei mai creduto che un'esperienza del genere mi potesse arricchire così tanto, tanto da esserne scossa ancora oggi, tanto da pensare di riorganizzarci per tornare ancora laggiù.
Come siamo arrivati siamo stati subito accolti a braccia aperte e messi subito all'opera all'interno del "magazzino" di abbigliamento immersi da scatoloni, mutande, maglie, magliette, pantaloni ... Un impegno sfrenato interrotto dalle pause pranzo e cena durante le quali abbiamo potuto conoscere gli altri volontari (altri di Firenze, di Torino e di Roma) e gli organizzatori della raccolta, cittadini Aquilani sfollati.



In tutto quel tempo ho potuto assorbire come una spugna tutta la tristezza, l'angoscia e la devastazione di questa povera gente: non dimenticherò mai gli occhi dell'Arch. Giovanni (sfollato volontario) che si riempivano di lacrime appena parlava della sua città e che trovava conforto in alcune bustine di zucchero che la raffiguravano nel pieno della sua bellezza e che, come souvenir, ha voluto regalare anche a me e Pierino; incredibile è stato vedere come accarezzava quelle immagini come fossero parte del suo cuore.
Devastante è stata la giornata di domenica quando, come addetta al magazzino, dovevo riempire le "buste della spesa" con mutande, calzini, canottiere, pigiami, golf, pantaloni ... e l'angoscia che mi montava quando non riuscivo a trovare niente oppure qualcosa di decente, qualcosa di dignitosaogiusto per dare un po' di conforto a coloro che stavano al di là della barricata, senza correre il rischio di mortificare ancora di più nella consapevolezza di far indossare loro abiti di chissà chi! E nessuno mai mi ha fatto sentire tanto bene, quanto quella signora che è venuta a chiedere uan cintura per suo marito che perdeva i pantaloni; sembrava che avesse chiesto la luna, ma poi mi sono ricordata che la mattina avevo sballato uno scatolone e che lì dentro c'era proprio una cintura (l'unica) da uomo. La felicità nell'averla ritrovata non è stata mai abbastanza quanto quella di averla data a quella signora, nella consapevolezza di averla "fatta ricca" ... è bastato una cintura per sollevare un' anima dalle tenebre!
Non sarei mai venuta via da lì .. e quando è arrivato il momento è come se il mio tempo si fosse interrotto!
Mentre ero lì non ho avuto modo di elaborare, metabolizzare l'ambiente ... l'elaborazione è iniziata appena ho messo piede in casa ed ho ritrovato i miei bimbi, quando mi sono distesa sfinita sul letto ed ho capito quanto la nostra realtà in quel momento stridesse con quella appena vissuta. E questo è stato insopportabile !
Ho trascorso la giornata di lunedì completamente stordita ed appena la mia mente si fermava davanti alla quotidianità, i miei occhi piangevano in modo incontrollato!
Ma poi alla fine l'elaborazione è stata veloce e maggiore è stata la sensazione di aver fatto la cosa giusta, cosicché oggi sono felice di tutto questo, felice di aver conosciuto ragazzi volontari fantastici, felice di aver dato un po' di aiuto materiale a coloro che di quei magazzini hanno fatto la loro vita ... felice di aver bevuto tutto quel vino intorno a quel tavolone insieme agli Aquilani, a ridere, scherzare, a smorzare quell'atmosfera irrespirabile, a profanare la tristezza di quelle giornate!
Il tempo non è stato molto ma credo che aver cercato di far respirare agli Aquilani un po' d'aria di solidarietà possa in qaulche modo aiutarli a darsi la spinta; molti di loro non hanno più le loro radici, ma noi possiamo aiutarli a spiegare le ali e ripartire.

Ed alla faccia di tutti coloro che pensano che partire come volontari sia una forma di protagonismo piuttosto che un modo per scuotere la propria anima, invito a leggere il Blog di Anna, Aquilana terremotata rimasta senza casa e senza lavoro:
"Ieri pomeriggio sono entrata nel centro storico con una squadra di vigili del fuoco. Speravo di poter recuperare anche una sola cosa in casa mia. Anche solo la foto di mio padre. Questo non è stato possibile, essendo crollata la scala del mio palazzo. Quella che portava all'attico dove abitavo. Ma ciò che i miei occhi hanno visto, per la prima volta dopo il terremoto, è indescrivibile. Immaginate i luoghi della vostra anima, della vostra vita, della vostra memoria trasformati in una spianata di macerie, con pochissimi punti di riferimento. In quel momento ho pensato che sarebbe stato meglio morire. Ho rivisto mia nonna affacciata alla finestra che chiamava me bambina per il pranzo.Papà che mi prendeva per mano e mi accompagnava a scuola. Me stessa che uscivo, vestita da suorina bianca per andare alla Prima Comunione. Cose piccole, ma la mia vita. Ed ho compreso la perdita di identità. La perdita di tutto. Un lutto immane. Comune. Ma terribilmente individuale. La tua esistenza che si accartoccia. E frana..."

http://miskappa.blogspot.com/

martedì 14 aprile 2009

"Questa tenda è il Paradiso"

Ascoltai questa incredibile testimonianza alla TV il giorno successivo al terremoto ... ed è stata proprio questa vecchietta, che può rappresentare la nonna di tutti, a farmi scattare qualcosa dentro!


"purtroppo io sono giunta alla fine della mia vita... ho 81 anni... non avrei mai pensato che il mio pianoforte non avesse più gambe, che i miei libri, tanti libri, cadessero tutti per terra, uno dietro l'altro, che la mia biancheria, con i merletti, fosse profanata... e ho pregato... e ho urlato chiedendo aiuto... e mi hanno ascoltata... mi hanno sentita".

mercoledì 8 aprile 2009

... destinazione ABRUZZO!


Le immagini agghiacianti alla televisione, i media in esplosione di notizie, macerie dappertutto ... è come se il terremoto fosse entrato in casa nostra e così davanti a tanta disperazione è impossibile rimanere indifferenti!
A me e Giampiero ci ha accomunato un unico pensiero ..."ci sarebbe da mollare tutto e andare laggiù!".
E così, sfruttando la sua tanto "odiata" patente C, Pierino si è offerto volontario per il trasporto di materiale vario ed io sarò la sua accompagnatrice (come in tutte le ns esperienze di vita!).
Tutto questo tramite il Centro sportivo Rugby di Firenze, riferimento che ho trovato tramite Facebook nel Gruppo "AIUTIAMO LE VITTIME DEL TERREMOTO", dove vengono indicate tutte le province in cui raccolgono del materiale utile e necessario per i terremotati.
Il C.S. Rugby, raccoglie prevalentemente vestiti per neonati, bambini, adulti e così tramite un passaparola, sfruttando anche l'asilo di Alberto e la scuola di Eva, spero di raccoglierne abbastanza o almeno quanto basta per regalare un po' di sollievo a qualche famiglia o a qualche bimbo.

venerdì 13 marzo 2009

Eva's GAG

L'altra sera ero a letto con i miei topini quando di punto in bianco Eva mi chiede: "mamma, ma se Elia fosse nato, Alberto ci sarebbe lo stesso?".
Rispondo: "Non lo so Eva ... Alberto è arrivato perchè io e il babbo avevamo ancora tanto amore da dare e perchè te desideravi tanto tanto un fratellino! Perchè me lo chiedi?".

Eva: "Perchè se s'era in due a gestire questo rompicoglioni di fratello (riferendosi ad Alberto) era parecchio meglio!"