lunedì 2 febbraio 2009

1° Congresso Internazionale CiaoLapo + SANDS

Sono stata molto assente dal mio blog, il mese di gennaio è stato estremamente impegnativo trascorso fra le influenze di Alberto, l'aggravamento delle condizioni del mio nonno, la gamba rotta del Capo ed infine la preparazione della mia "relazione" da esporre nella terza giornata del Convegno Internazionale di CiaoLapo + Sands, sul supporto psicologico da dare in caso di morti in utero e perinatali.
Ho partecipato come spettatrice anche alla 1° giornata dove sono intervenuti i genitori di Dario e i genitori dei tre gemellini Paolo, Gabriele e Linda; inutile dire quanto le loro storie mi siano arrivate dritte al cuore e quanto abbiano scosso in me quel senso di tristezza, di dolore, di ricordo che mi hanno accompagnata per tutta la giornata, costringendomi a crollare rovinosamente sul cuscino subito dopo cena.

Ho tracorso il sabato in piena tranquillità, sempre col pensiero rivolto a quei genitori ma anche con l'ansia del mio intervento del giorno dopo, è la prima volta che mi viene chiesto di parlare esplicitamente della mia esperienza e di Elia, un'occasione più unica che rara in cui far conoscere ad una piccolissima parte del mondo che il mio bambino è esistito, mi sono sentita gravata di una grossa responsabilità legata appunto a far arrivare il mio messaggio legato ai rimpianti, ai ricordi, alle "mancanze" di quei momenti, del dopo, del durante, di oggi ... senza richiare di dover rischiare di offendere la categoria delle operatrici sanitarie. Ho preparato la mia relazione nei minimi dettagli, cercando dal mio punto di vista, di far emergere con chiarezza ciò che mi è mancato allora e che di conseguenza pesa sul mio petto come un macigno, ancora oggi a distanza di 4 anni e mezzo!
Sono così arrivata a domenica mattina, sono entrata in quella sala dove erano presenti le ostetriche e gli psicologi, nonché Claudiua e Alfredo, Barbara (venuta apposta per me, un grande gesto di amicizia), la mitica Marianna e Federica (mamma interprete) oltre a Sue e Alix, le due fondatrici dell'associazione inglese SANDS.
Mi confortava il fatto di non esser sola, ma di avere con me il mio Pierino e la mia sorella ...è arrivato poi il mio momento, il cuore mi batteva a mille ... ho aperto il file in power point, sulla schermo è apparsa la prima scritta "Elia, 22 agosto 2004" ... la mia voce si è spezzata in due ... poi sono bastati pochi secondi e poi, come dice Pierino "hai pigiato il play" e non mi sono fermata più, dimenticandomi ahimè anche di Federica che doveva interpretare la mia storia a Sue e Alix. Avrei parlato all'infinito, ma il tempo ovviamente era ristretto, ho cercato quindi di concentrarmi sugli aspetti per me più importanti ed ancora oggi fonte di rimpianti e di rimorsi ...


Alla fine un grande applauso generale e con grande stupore, Sue ed Alix sono venute a congratularsi con me e mi hanno proposto di entrare a far parte di un progetto futuro di training rivolto ai genitori!
Ma non è stao l'applauso o il compiacimento nell'esser riuscita nel mio intento, quanto il fatto che finalmente la gente ha saputo, ha saputo che Elia è esistito, ha saputo quanto la sua mamma ed il suo babbo hanno sofferto della sua perdita e della sua mancanza, quanto questo bambino resti oggi un pesantissimo macigno legato al mancato ricordo tangibile, in quanto nell'impossibilità di poterlo vedere in una foto, di una sua impronta, del suo mancato abbraccio, del non averlo coccolato, così come invece sarebbe dovuto essere nel rispetto di quel legame viscerale che c'è fra una mamma ed il suo bambino.
Un'esperienza incredibile, che mi ha toccato il cuore e che spero possa esser servita a qualcuno, quel qualcuno che un giorno forse si troverà a gestire una MIF e lo farà nel ricordo del mio Elia e in suo nome cercherà di non trascurare niente in modo tale che quel bambino e la sua mamma possano lasciarsi e salutarsi per sempre, con quella serenità e rispetto che merita ogni inscindibile amore che lega due esseri umani ... soprattutto quando si tratta di una madre e di un figlio.


5 commenti:

Maurizio ha detto...

Ogni gesto se fatto con il cuore, porterà a qualcosa.... e servirà a qualcuno. oggi il tuo "dolore" potrà diventare la forza che serve a chi sta passando attraverso l'esperienza che qualche tempo fa hai vissuto tu... e tanti altri genitori...
Un abbraccio... con il cuore

vitty ha detto...

Ammiro la tua forza e il coraggio di parlare della tua dolorosa esperienza ! Ci sono dolori che rimangono chiusi nel cuore,ed altri,come nel tuo caso,che si trasformano in partecipazione,in un amore corale che coinvolge molte persone. Le tue parole saranno sicuramente servite ad alleviare il dolore ad altre persone. A far capire che niente accade invano.

Ti ammiro tantissimo Laura. Sei una giovane donna con un cuore grande,grande,grande!

vitty ha detto...

Ammiro la tua forza e il coraggio di parlare della tua dolorosa esperienza ! Ci sono dolori che rimangono chiusi nel cuore,ed altri,come nel tuo caso,che si trasformano in partecipazione,in un amore corale che coinvolge molte persone. Le tue parole saranno sicuramente servite ad alleviare il dolore ad altre persone. A far capire che niente accade invano.

Ti ammiro tantissimo Laura. Sei una giovane donna con un cuore grande,grande,grande!

vitty ha detto...

Ammiro la tua forza e il coraggio di parlare della tua dolorosa esperienza ! Ci sono dolori che rimangono chiusi nel cuore,ed altri,come nel tuo caso,che si trasformano in partecipazione,in un amore corale che coinvolge molte persone. Le tue parole saranno sicuramente servite ad alleviare il dolore ad altre persone. A far capire che niente accade invano.

Ti ammiro tantissimo Laura. Sei una giovane donna con un cuore grande,grande,grande!

vitty ha detto...

scusami,non riuscivo a visualizzare il commento,per questo pigiavo e ripigiavo invia...alla fine mi ha accontentato e si è visualizzato per ben tre volte...esagerato!!!!

Approfitto per inviarti un altro affettuoso saluto! Ciao!