martedì 10 febbraio 2009

L'"uomo del Metano"

Mani calde e grandi, occhi verdi, fisico imponente, alto e grosso ... così era il mio nonno! Tifoso della Fiorentina e della Ferrari, appassionato di auto, amava le tagliatelle al sugo e il vino rosso, legato al suo inseparabile quotidiano "La Nazione" che leggeva dalla A alla Z tutti i giorni e al quale ha volto lo sguardo anche ultimamente quando stava male, fautore, sostenitore e trasportatore del metano che è stato il suo più fedele compagno di vita.


Dopo un percorso lunghissimo e intensissimo, squartato dal dolore della perdita dei due figli, ripagato dall'amore infinito che lo legava alla mia super nonna ...il nonno Nanni, domenica mattina ha deciso di interrompere la sua vita, diventata troppo insopportabile.
"93 anni sono tanti", è la frase che ci siamo imposti, detti, sussurrati in questi giorni e anche se questo rappresenta il normale corso della vita, il nonno resta comunque l'emblema del legame col mio babbo, il "come sarebbe stato il babbo fra 30 anni!". Si chiude così un capitolo importante della vita di tutti noi, una perdita che lascia una malinconia che va la di là della sua scomparsa, una perdita che lascia disarmata la mia nonna, rimasta forte ma solitaria.
Voglio però ricordare questi giorni con un pensiero straordinario di Eva che domenica sera, mentre eravamo a letto ha esordito dicendomi: "certo mamma che lassù sono una banda .. il nonno Ruggero, il nonno Piero, il nonno Nanni e il mio fratello. Ci pensano loro a metterlo in riga!" "O forse è lui che mette in riga loro!"

1 commento:

Maurizio ha detto...

Meravigliosa semplicità degli occhi e del cuore di una bambina... in grado di riassumere in poche parole immagini, speranze, e visioni che noi adulti facciamo tanta fatica a portare avanti...
Grazie per questo regalo...
Un abbraccio