lunedì 8 febbraio 2010

L'esperienza condivisa

Ho creato questo blog con l'intento di riuscire a rintracciare altre mamme nel pianeta virtuale con le quali poter condividere pensieri, dolori, momenti, sensazioni che andassero al di là della quotidianità, improntate in qualche modo sulla nostra esperienza di mamme "speciali"!

Ho trascorso molti mesi, direi anni, senza aver nessun riscontro (e meno male!) e così ho "sfruttato" questo mio spazio per me stessa, per dare sfogo a quanto avevo ed ho dentro, ai miei momenti di tristezza, ai miei momenti di ricordi ... insomma è stato un po' la mia terapia nel riuscire ad esternare le sensazioni che ancora mi portavo dentro, legate alla perdita di Elia!

Poi, piano piano sono arrivati i primi messaggi, sono iniziati i primi contatti e così ho scoperto come ciò che ho scritto in queste pagine sia condiviso, pensato, provato da altre mamme come me e quanto faccia bene ed arricchisca questa condivisione, quanto mi aiuti ad affrontare me stessa e quanto mi aiuti a rimuovere i miei impulsi, quanto mi sollevi dall'idea di non aver paura a ricordare!

Mi sono sentita un po' come le nostre mani che si muovono, si aprono, si chiudono, stringono, accarezzano, proteggono ... ho cercato di dare tutto questo (e non so se ci sono riuscita), ma di sicuro l'ho ricevuto .
Così ho arricchito l'area dei link dei "Genitori nel web" inserendo due nuove Associazioni:
Piccoli Angeli della mia meravigliosa amica Federica,

Dimensione Parallela, un sito creato da Nancy, in nome del suo angioletto Enea.

Cosicché, se mai ricapiterà che qualche altra mamma inciampi in questa pagina possa, a libera scelta, buttarsi dove vuole, tendere la mano dove ritiene più opportuno e più idoneo per se stessa, per darle modo e spazio di interagire con chi e cosa crede meglio ... perché in quel momento abbiamo solo tanto bisogno di essere ascoltate e di trovare qualcuno che capisca il nostro cuore e se abbiamo più opportunità di farlo, ci sentiamo sciuramente più coccolate e comprese!


4 commenti:

Nicoletta ha detto...

A me ha aiutato... lo sai...

MAURIZIO ha detto...

Quando mi sono fermato a leggere i tuoi pensieri su questo spazio virtuale, mi ha colpito la tua forza e la tua voglia di "donare" il tuo dolore per condividerlo ma, soprattutto, per farne un "cuscino" che attutisse e accogliesse il dolore simile provato da altre persone. E questo, sai, non vale solo per una mamma che ha perso un bimbo mai nato. Questo vale per chiunque abbia perso una persona amata, senza nulla togliere al dolore di una madre che ha portato in grembo una creatura che non è mai nata.
Molte persone attraversano il dolore di una morte "prematura". Qualsiasi perdita può essere prematura, lo è prima di tutto dentro noi, prima ancora che nell'età anagrafica di chi se ne va. Ecco perchè, forse inopportunamente, mi metto tra le persone che hanno condiviso questo tuo "message in a bottle" nel web, e che ti ringraziano.
Un abbraccio

elettra ha detto...

Mi sono sentita un po' come le nostre mani che si muovono, si aprono, si chiudono, stringono, accarezzano, proteggono ... ho cercato di dare tutto questo (e non so se ci sono riuscita), ma di sicuro l'ho ricevuto .

Ecco le tue parole Laura... Ecco che, come al solito si aprono come fiori, come mani che donano nel mio cuore...
Io ho ricevuto tanto da te, da Elia, dalla tua bella famiglia... Molto più di quanto, sicuramente, sono riuscita a dare.
Oggi mi hai fatto un regalo grande... Un'immagine che porterò sempre nel cuore.
Ma non è questo che volevo dirti... Volevo dirti che questo "messaggio in bottiglia" arriva dove la sua magia lo spinge.
Ci sono persone che, anche in questo mondo in cui si dovrebbe entrare in punta di piedi, sgomitano per rendersi visibili e importanti.
Io credo invece nella potenza delle piccole cose, nel famoso effetto farfalla... Perchè credo che la strada piano piano si faccia da se,che la goccia unita ad altre gocce diventi rivolo, il rivolo con altri rivoli torrente, che il torrente si butti nel fiume e che infine arrivi al mare... all'oceano...
Credo che le nostre mani debbano essere le mani dei nostri bambini, piccole ma importanti.
Credo che debbano esserci loro prima di noi.
E in ogni cosa che fai si vede che c'è Elia per primo... Non "il figlio di Laura", ma Elia...
Perchè da brava mamma hai capito che un figlio è un figlio, non un'appendice di te stessa...
Ed è proprio questo che me lo fa sentire così vivo e vicino, perché è la sua vita che porti avanti anche se lui non è qui fisicamente e non la tua vita con lui come scudo o appendice alla tua.
Ed è questo che rende madre una madre e non solo un'incubatrice, il dare la vita...
E tu a Elia la vita l'hai data e la stai dando...
E' per questo che lui sarà sempre vivo!
Con affetto....
Un bacio grande

Nancy ha detto...

ciao, bel messaggio. ogni tanto vengo a leggerti anche se non sempre ho voglia di scrivere qualche risposta. oggi però lo faccio perchè questo messaggio mi ha colpito. ho creato quel sito un po' per lo stesso motivo per cui tu hai creato il tuo blog: provare ad avere un confronto con altre "mamme speciali". Quando ho perso il mio Enea tutto mi sembrava assurdo e non potevo credere che fosse successo a noi. Le parole dei medici certo non mi sono state molto d'aiuto "non capita quasi mai" ecco, e allora perchè è capitato proprio a me? questo quello che ho pensato. poi mia madre mi disse delle percentuali... quante persone al mondo perdono il primo bambino ancor prima che nasca... erano piu alte di quanto avessi mai potuto immaginare ed allora... ho pensato che creare un sito in memoria del mio Enea forse sarebbe servito a due scopi: ricordare il mio bambino e lasciare anche lo spazio ad altre mamme di ricordare i loro piccoli... tutti riuniti in un unico spazio... perchè forse condividere il dolore tutti insieme è meno difficile che affrontarlo da soli.

un salutone ed un abbraccio grande!

ciao,
Nancy.